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Veduta del centro cittadino (piazza Carlo Emanuele II e Mole Antonelliana). Fotografia di Michele D’Ottavio, 2010. © MuseoTorino.

Torino raccontata III

Gianni Rodari, Torino, in Gianni Rodari, Filastrocche per tutto l’anno, Editori Riuniti, Roma 1986


Torino

Sotto i portici di Torino

ho incontrato uno scolaretto.

Garrone? Nobis? Il muratorino

che della lepre rifà il musetto?

Come le pagine vecchie e care

del vecchio Cuore, sempre belle,

le vecchie strade diritte e chiare

si somigliano come sorelle.

Torino, Torino

il Po e il Valentino

le colline incantate

per farci le passeggiate

di fine settimana,

e la Mole Antonelliana

in mezzo alle cartoline

illustrate.

(Gianni Rodari)

 

  • Scelte per voi

Mole Antonelliana

Progettata nel 1862 dall’ingegnere Alessandro Antonelli, doveva essere la sinagoga torinese, ma dopo i contrasti sorti con la committenza, l’edificio fu portato a termine dal Comune, diventando la sede del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano e dal 2000 quella del Museo Nazionale del Cinema.

Parco del Valentino

Con il parco pubblico del Valentino, uno dei luoghi più conosciuti e amati della città, Torino si dotò di un’infrastruttura urbana tipica dell’Ottocento, luogo del passeggio, delle esposizioni e delle attività sportive.

Il verde in città e intorno alla città

Torino è una delle metropoli più verdi d'Europa e offre a chi passeggia, cammina, corre, osserva, i suoi 21 milioni di metri quadrati di parchi e giardini. MuseoTorino offre un po' di storia di questi luoghi.

Passeggiando al Valentino

Con il parco pubblico del Valentino, uno dei luoghi più conosciuti e amati della città, Torino si dotò di un’infrastruttura urbana tipica dell’Ottocento, luogo del passeggio, delle esposizioni e delle attività sportive. Realizzato, riprendendo un disegno del francese Barillet-Deschamp, tra il 1855 e il 1870 è un grande parco urbano di valore storico-artistico.

Passeggiando per via Po

Via Po, già denominata Contrada di Po, è l’asse portante attorno al quale fu pianificato e realizzato, dal 1673, il secondo ampliamento della città. Ha un percorso obliquo rispetto alla griglia ortogonale di Torino e collega il castello al ponte sul fiume. Il fronte degli edifici, impostato su un disegno unitario, mantiene tuttora quell’elegante regolarità. Passeggiare sotto i portici e nelle immediate vicinanze di via Po consente di ripercorrere, attraverso luoghi, spazi, palazzi, chiese, lapidi e monumenti, la storia della trasformazione della città a partire dal XVII secolo.

Scuole elementari scomparse

Tra scuole storiche non più esistenti ed edifici recenti abbandonati per la contrazione demografica degli ultimi anni, molti sono gli edifici e le istituzioni che custodiscono tracce della storia della scuola a Torino.    

Edmondo De Amicis (Oneglia 1846 - Bordighera 1908)

Edmondo De Amicis, nato a Imperia Oneglia il 21 ottobre del 1846, giornalista di professione e celebre scrittore di romanzi, lega fortemente il suo nome alla città di Torino.

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