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Scheda: Luogo - Tipo: Geosito

I massi erratici di Villarbasse

I massi erratici di Pera Majana sono stati prelevati dal ghiacciaio della Valle di Susa dopo che gli ammassi rocciosi da cui provenivano erano crollati o si erano indeboliti e frammentati per l’azione erosiva del ghiacciaio stesso.


Lat: 45.0432 Long: 7.4785

Notizie dal: 1999a.C.
TAPPA III – da 700 MILA a 10 MILA ANNI

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  • mostra prima della città
  • I massi erratici di Pera Majana sono stati prelevati dal ghiacciaio della Valle di Susa dopo che gli ammassi rocciosi da cui provenivano erano crollati o si erano indeboliti e frammentati per l’azione erosiva del ghiacciaio stesso. Dopo essere finiti sulla superficie del ghiacciaio, i massi erratici hanno viaggiato nella valle glaciale come un pacco su di un nastro trasportatore. Diversi chilometri più a valle sono stati poi depositati per effetto della fusione della massa glaciale durante le sue fasi di ritiro.
    I due massi di Pera Majana sono tra i più noti e meglio conservati dell’Anfiteatro Morenico di Rivoli-Avigliana. Il maggiore ha dimensioni di circa 1800 metri cubi con altezza variabile tra 5-6 metri, una lunghezza di 25 metri e larghezza di 13 metri; il volume del più piccolo è di 300 metri cubi per 3 metri di altezza. Questi massi sono costituiti da rocce serpentinitiche; uno studio approfondito delle caratteristiche litologiche e strutturali potrebbe consentire di valutare con precisione la loro provenienza, determinando da quale località della Valle di Susa il ghiacciaio lambiva affioramenti rocciosi dello stesso tipo. In questo caso si potrebbe pure calcolare l’effettiva distanza totale percorsa dai massi.
    Entrambi i massi erratici di Pera Majana appaiono intensamente fratturati e coperti di vegetazione. Sulle pareti del masso più grande si è sviluppato un fitto boschetto di bagolaro, le cui robuste radici penetrano nelle fessure della roccia fino a provocarne un’estrema disarticolazione che potrebbe causare, nel tempo, il distacco di frammenti rocciosi.

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città
    • Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli studi di Torino