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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Mercati Generali

L’unico vero progetto razionalista realizzato a Torino. Un macro “tassello” destinato ai servizi, caratterizzato dalla reiterazione ad libitum delle navate in cemento armato ad andamento parabolico, le quali vengono a rispecchiarsi nel monoritmo della struttura del Lingotto.


Lat: 45.0323605705555 Long: 7.6573097705841064

Costruzione: 1933

Bombardamento: 17 Agosto 1943

Bombardamento: 29 Marzo 1944

Variazione: 2005

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  • 1. Storia dell'edificio

    Il 28 ottobre 1933 a Torino si inaugurano i nuovi Mercati ortofrutticoli all’ingrosso. Il complesso, contrariamente al progetto iniziale che prevedeva la sua localizzazione nei pressi di Porta Palazzo, sorge nella zona sud della città, a due passi dalla stazione di smistamento e dalla dogana.

    L’affidamento dell’incarico per la costruzione dei Mercati generali su un’area di proprietà pubblica avviene tramite il bando di un concorso-appalto, vinto dall’impresa Del Duca e Miccone con un progetto dell’architetto istriano Umberto Cuzzi (1891-1973), da dieci anni operante a Torino.

    Considerato tra i migliori esempi di architettura razionalista torinese e pubblicato sulle principali riviste del periodo, il progetto sfrutta la lunghezza del lotto compreso fra la via Giordano Bruno e il tracciato ferroviario disponendo parallelamente alla via due serie simmetriche di sette gallerie in calcestruzzo armato ad archi parabolici illuminate da sheds verticali, speculari rispetto alla piazza centrale interna, sulla quale si apre l’ingresso principale dei mercati sovrastato dalla torre dell’acqua. Lungo il perimetro del lotto su via Giordano Bruno, Cuzzi chiude lo spazio interno con una cortina di corpi direzionali a due piani, simmetrici rispetto all’ingresso. Gli ambienti interni si discostano da quelli della consolidata edilizia industriale, di struttura a schemi quadrati: ai Mercati generali la leggerezza delle arcate crea spazi quasi rarefatti, che qualificano in modo nuovo la loro funzione specifica, lo smercio quotidiano di frutta e verdura. Nel 2001 il complesso viene dismesso, quindi restaurato per accogliere parte del villaggio olimpico in occasione dei Giochi invernali di Torino 2006.

    Nel 2013 è in attesa di nuova destinazione.

    2. Bombardamenti

    I mercati generali furono colpiti una prima volta nella notte del 17 agosto 1943 da aerei della RAF con bombe di grosso e grossissimo calibro; una seconda volta, il 29 marzo 1944 dall’aviazione americana (USAAF) con la tecnica del tappeto di bombe (centinaia di bombe dirompenti di medio calibro). A seguito dei bombardamenti si registrarono il crollo totale di alcuni magazzini e il danneggiamento di gran parte delle tettoie. Nella stessa sede erano situati un appartamento e un ufficio della banca San Paolo.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    MERCATI GENERALI
    Via Bruno 181, Piazza Galimberti

    Mercati generali ortofrutticoli.
    Complesso architettonico di valore documentario, tra i primi esempi di architettura razionalista in Torino, importante anche dal punto di vista tecnico-strutturale, per i padiglioni. Inaugurato nel 1933, su progetto di Umberto Cuzzi.

    «L'Architettura Italiana», 1933, p. 6; «Casabella», 1933, p. 13; M. POZZETTO, 1974, pp. 29-36; R. GABETTI, C. OLMO, in AA.VV., Torino 1920-1936, 1976, ill. 16-18; L. RE, in AA.VV., Torino città viva, 1980, p. 306.
    Tavola: 65/73

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • ASCT Fondo danni di guerra, inv. 2213, cart. 44, fasc. 32, n.ord. 1
    • Asct, Deliberazioni della Giunta popolare, Provvedimenti prefettizi, 17 novembre 1945, verbale 38, § 46
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà