Home \ Chiesa e convento di San Salvario
Scheda: Luogo - Tipo: Edifici monumentali

Chiesa e convento di San Salvario

Convento e annessa scuola materna e convalescenziario. Complesso di valore storico-artistico, documentario e ambientale, rilevante esempio di convento extraurbano seicentesco.


Lat: 45.057161450908424 Long: 7.676503658294678

Costruzione: 1646

Ampliamento: XIX Sec. (1800-1899)

Ampliamento: XX Sec. (1900-1999)

Bombardamento: 18 Novembre 1942

  • Indice
  • Categorie
  • ospedale
  • bombardamento
  • convento
  • chiesa
    • Tag
  • bombardamenti
  • Bombardamenti

    La "Congregazione delle Figlie di Carità di San Vincenzo de Paoli" in via Nizza 20, 22, 24, edificio costruito nel 1912, e l'"Ospedale San Salvario ricovero vecchi", in via Nizza 18, realizzato a metà del XIX secolo, furono interessati dai bombardamenti dell'autunno 1942.

    I due edifici riportarono i seguenti danni: distacco parziale della copertura del tetto, crollo di volte e tramezze, danni ai muri, schiantamento degli infissi e degli impianti interni. Nel novembre 1944 erano già state realizzate opere di parziale ripristino.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    CHIESA E CONVENTO DI S. SALVARIO
    Via Nizza 16, 18, 20, 22, 24

    Convento e annessa scuola materna e convalescenziario.
    Complesso di valore storico-artistico, documentario e ambientale, rilevante esempio di convento extraurbano seicentesco.
    La chiesa fu costruita su progetto di A. di Castellamonte nel 1646 perché servisse da cappella alla "Delizia del Valentino". Nel 1653 vi si insediarono i Servi di Maria, aggiungendovi il convento ed un ospedale. Soppresso l'ordine nel 1802 e riconfermato dopo la Restaurazione, a seguito del definitivo trasferimento, nel 1840, in S. Carlo, il convento venne ceduto come noviziato alle Suore della Carità che vi aggiunsero una "infermeria di S. Vincenzo". Nel 1865, all'apertura della chiesa dei SS. Pietro e Paolo, venne soppressa come parrocchia e nello stesso anno Barnaba Panizza progettò l'ampliamento del convento. L'edificio fu ancora ampliato, forse su progetto di C. Caselli, all'inizio del '900.

    A. GROSSI, 1790, pp. 201-202; C. BOGGIO, 1895, p. 66; L. TAMBURINI, s.d., pp. 301-304; L. LANINO, 1895, p. 9; G. STRAFFORELLO, 1891, p. 161.
    Tavola: 49

    • Bibliografia
    • Fonti Archivistiche
    • ASCT, Fondo danni di guerra, inv. 824 cart. 17 fasc. 1
    • Ente Responsabile
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà