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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Case operaie

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Il caseggiato, non più esistente, fu costruito fra il 1864 e il 1866 dalla Società torinese delle case operaie, la prima sorta in città, costretta però a sciogliersi nell’arco di pochi anni a causa delle difficoltà incontrate, nonostante un sussidio concesso dal comune.

 


Lat: 45.060078 Long: 7.67346

Costruzione: 1864 - 1866

Demolizione: XX Sec. (1900-1999)

  • Indice
  • Categorie
  • case operaie
  • edilizia popolare
  • abitazione
    • Tag
  • mostra contemporanea
  • Il caseggiato, non più esistente, fu costruito fra il 1864 e il 1866 nell’isolato compreso fra le vie Gioberti, Montevecchio, Legnano e S. Secondo, vicino al gasometro allora esistente nei pressi di Porta Nuova, una zona prossima a numerosi opifici scelta per la comodità degli inquilini, membri della Società torinese delle case operaie, la prima istituzione di questo genere sorta in città. A testimonianza dell’attività svolta restano ora il progetto del consocio architetto Angelo Marchini (attivo fra gli anni Quaranta e Sessanta dell’Ottocento) e la documentazione relativa al sussidio ottenuto dal comune e alla controversia che ne derivò. L’elargizione dei fondi era stata infatti subordinata alla progressione dei lavori, ma la Società non si attenne agli accordi intrapresi e neppure apportò al progetto le modifiche richieste dalla Commissione d’ornato, contraria non solo ai servizi igienici sul lato della facciata, ma anche al fatto di averne previsto la presenza all’interno di ogni alloggio, ritenendo sufficiente un impianto per piano, secondo i canoni dell’epoca. A mettere in difficoltà l’istituzione fu la recessione economica che dilagò in seguito al trasferimento della capitale a Firenze (1865), non permettendo a diversi iscritti di versare le quote societarie, oltre a rendere arduo il conseguimento di altre adesioni. Dopo le gravi irregolarità riscontrate dal consulente legale del municipio, nel 1869 la Società fu costretta allo scioglimento, non essendo riuscita ad assicurarsi nuovi introiti neppure con l’organizzazione di una lotteria, ponendo così termine a questa prima e infelice esperienza.

    • Bibliografia
    • Fonti Archivistiche
    • Archivio Storico della Città di Torino, Affari Lavori pubblici, 1863-1868, cart. 27, fasc. 10
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città