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Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapide dedicata a Vittorio Emanuele II Padre della Patria

La lapide monumentale dedicata a Vittorio Emanuele II di Savoia (1820-1878), primo sovrano del Regno d'Italia e acclamato Padre della Patria, fu solennemente inaugurata dalla Municipalità, nel 1884, sulla loggia di Palazzo Reale.


PIAZZA CASTELLO 191

Realizzazione: 1884
Collocazione della lapide

  • Indice
  • Categorie
  • risorgimento
  • lapide
    • Tag
  • mostra risorgimento
  • Iscrizione

    A RE VITTORIO EMANUELE II/
    CHE RACCOLTI SUI CAMPI DI NOVARA/
    IN UN GIORNO DI SVENTURA/
    LO SCETTRO E LA SPADA DEL MAGNANIMO PADRE/
    IRREMOVIBILE NELLE FEDE GIURATA/
    GLI ORDINI DELLO STATO/
    CONCORDE IL PARLAMENTO/
    ALLE PRESERVATE LIBERTÀ CIVILI CONFORMÒ/
    CHE RIVENDICATO NELLA TAURIDE/
    L'ONORE DELLE ARMI ITALIANE/
    IL DIRITTO NAZIONALE/
    NEI CONSIGLI D'EUROPA PROCLAMÒ E DIFESE/
    E AL GRIDO DI DOLORE DELLE PROVINCIE OPPRESSE/
    SCESO IN CAMPO NEL NOME D'ITALIA/
    COI SAGACI ARDIMENTI E LE OPPORTUNE ALLEANZE/
    AD UNITÀ DI STATO/
    ACCOLTI I PLEBISCITI/
    LA NAZIONE REDENTA COSTITUÌ/
    ACCLAMATO DAGLI ITALIANI IN ROMA CAPITALE/
    PADRE DELLA PATRIA/
    QUESTO RICORDO/
    IL MUNICIPIO TORINESE DECRETAVA/
    IL DÌ XXV GENNAIO MDCCCLXXVIII/
    QUANDO L'UNIVERSALE COMPIANTO/
    RICONSACRÒ IL VOTO POPOLARE/
    CHE AVEVA INSEPARABILMENTE CONGIUNTI/
    I DESTINI/
    DELLA PATRIA E DELLA MONARCHIA.

    La lapide monumentale in onore del re Vittorio Emanuele II di Savoia (1820-1878) fu collocata presso la loggia di Palazzo Reale nel corso delle celebrazioni promosse dall’erede Umberto I di Savoia (1844-1900) e dalla Municipalità di Torino. L’Amministrazione fece eseguire una proposta, nel 1878, all’ingegnere Alessandro Mazzucchetti e il progetto definitivo, nel 1882, all’architetto Carlo Ceppi. L’opera, realizzata in marmo bianco e ornata con decori in bronzo, raffigura nella parte superiore l’emblema Savoia coronato tra rami di palma, due aquile reali sulle colonne e lo stemma di Torino alla base. L’epigrafe, scritta dallo statista Desiderato Chiaves, celebra l’acclamato Padre della Patria, ultimo sovrano del Regno di Sardegna e primo del Regno d'Italia, riassumendo gli eventi principali della sua vita e del Risorgimento. La lapide fu solennemente inaugurata nella ricorrenza della sua morte, il 9 gennaio 1884, insieme a quella posta su Palazzo Carignano. Le opere furono scoperte a mezzogiorno al suono delle salve d’artiglieria, proprio mentre una rappresentanza cittadina deponeva la corona di Torino sulla tomba del sovrano al Pantheon di Roma. Nelle ore serali la lapide fu illuminata con un proiettore elettrico, fatto appositamente pervenire dalla sede del Reggimento del Genio presso Firenze, alla presenza delle autorità.

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • - Archivio Storico della Città di Torino, Atti Municipali, 1884, CC. 10, CC. 229
    • - Archivio Storico della Città di Torino, Affari Lavori Pubblici, 1884, Monumenti e Lapidi, Cart.137, Fasc. 3
    • - Archivio Storico della Città di Torino, Atti Municipali, 1883, CC. 229
    • - Archivio Storico della Città di Torino, Affari Lavori Pubblici, 1883, Monumenti e Lapidi, Cart.126, Fasc. 2
    • - Archivio Storico della Città di Torino, Affari Lavori Pubblici, 1882, Monumenti e Lapidi, Cart.116, Fasc. 3
    • - Archivio Storico della Città di Torino, Atti Municipali, 1878, CC. 189, 196, 368

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