Home \ I “Molassi”, ex mulini della città
Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

I “Molassi”, ex mulini della città

I mulini della Dora, detti “Molassi”, costituirono per secoli il più importante opificio comunale per il macinamento delle granaglie di Torino. Resta oggi qualche labile traccia degli impianti rifatti nel tardo Settecento.


Lat: 45.07784294588837 Long: 7.686873078346252

Notizie dal: XV Sec. (1400-1499)

Ampliamento: 1679
Potenziamento dei mulini con l’aggiunta di una terza partita di ruote

Trasformazione: 1763 - 1767
Rifacimento delle partite

Restauro: 1774
Ristrutturazione

  • Indice
  • Categorie
  • mulino
    • Tag
  • mostra moderna
  • I mulini della Dora, volgarmente detti “Molassi”, costituirono per secoli il più importante opificio comunale per il macinamento delle granaglie di Torino. Ubicati fuori Porta Palazzo, sulla riva destra della Dora Riparia, e alimentati da un ramo secondario incanalato, che, fino ancora agli anni Sessanta del secolo scorso, attraversava a cielo aperto Borgo Dora, gli impianti costituivano un aggregato di considerevole capacità produttiva e rilevanza economica e insediativa. Attestati sullo stesso sito sin dal tardo medioevo, alle soglie del Cinquecento i mulini, di proprietà del comune, apparivano già un insieme consolidato dall’elevata capacità produttiva, garantita da due partite di ruote disposte da un lato e dall’altro del canale. In risposta alla crescita demografica e economica della città, nel 1679 fu deciso il potenziamento degli impianti per rendere più ordinata e razionale la macinazione delle diverse specie di grani, mettendo in funzione altre macine. Entro il 1680, su progetto di Rocco Antonio Rubatti, capitano e ingegnere della Città, fu costruita una terza partita di ruote sul lato occidentale dell’angusto fazzoletto di terreno compreso tra la Dora e il canale. Oggetto di constante revisione tecnica per migliorare il rendimento produttivo, che portò a un primo rifacimento tra il 1763 e il 1767, il complesso dei Molassi fu interamente rinnovato nel 1774 dall’architetto Francesco Valeriano Dellala di Beinasco (1731-1805), nel quadro di un programma complessivo di ristrutturazione, di cui resta qualche labile traccia ancora oggi.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    EX MOLINI DELLA CITTÀ DETTI "I MOLASSI"
    Via Pisano, Corso XI Febbraio

    Edificio ad uso industriale.
    Edificio di valore documentario, raro e significativo esempio di edilizia settecentesca per l'industria di committenza statale.
    Intorno alla metà del XVIII secolo edificazione del complesso contenente mulini, laboratorio, panetteria e locali di servizio della città. Tuttavia si ha già notizia, nella seconda metà del XVII secolo, della costruzione nel Borgo Dora di 14 ruote da mulino per disposizione di Carlo Emanuele II. Risistemato nel 1781 e nel 1865, l'edificio è stato parzialmente abbattuto nel secondo dopoguerra.

    AECT, Progetti Edilizi, ff. 342/1949; 708/1957; A. GROSSI, 1790; G. BRACCO, 1973, pp. 73-80; G. BOCCHINO, R. ROCCIA, 1980, pp. 71-73.
    Tavola: 33

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fototeca

    Temi correlati

    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città