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Scheda: Evento - Tipo: Storico

La politica del “connubio”; Cavour primo ministro

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Mentre a Parigi cade la Seconda Repubblica per il colpo di Stato ordito da Luigi Napoleone Bonaparte, a Torino si verifica il rischio di un analogo spostamento autoritario della politica del governo capeggiato dal liberale Massimo d'Azeglio. Cavour, per prevenire lo schieramento di destra e all’insaputa di D’Azeglio, alla vigilia del dibattito sulla modifica alla legge sulla stampa, dà il via a un’operazione di avvicinamento al centro-sinistra.


Data dell'evento: 1851 - 1852

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  • 11 luglio 1851, Cavour decide di raddoppiare il capitale della già esistente Banca nazionale, potenziando tale istituto centrale e creando tre succursali, pur non assegnandogli ancora le funzioni di tesoreria.

    I gennaio 1852, a corte, nel Palazzo Reale, si tiene il solenne ricevimento di Capodanno. Intervengono i ministri, senatori, deputati, cavalieri dell’ordine della SS. Annunziata, ufficiali della guardia nazionale e della guarnigione. Alla fine della funzione celebrata in Duomo, il re riceve l’intero corpo diplomatico. Alla sera la corte interviene al Teatro Regio, salutata da un lungo applauso reiterato tre volte.

    16 gennaio, dopo molti anni di soggiorno lascia l’ambasciata inglese di Torino sir Ralph Abercromby, inviato straordinario e ministro plenipotenziario della regina Vittoria presso il Re di Sardegna.

    Febbraio, si realizza il cosiddetto “connubio” tra Cavour e Rattazzi. Con “connubio” si indica l'accordo politico tra i due schieramenti del Parlamento Subalpino: quello del Centrodestra, capeggiato da Cavour, e quello del Centrosinistra di Urbano Rattazzi. L’accordo fu ostacolato sia dal Presidente del Consiglio, D’Azeglio, sia da Vittorio Emanuele II. Cavour si deve dimettere da ministro ma il suo primo governo, si basa sulle forze del "connubio" per attuare una politica liberale.

    Il pretesto per ufficializzare alla Camera l’accordo viene dalla discussione di un disegno di legge lievemente restrittivo riguardante i reati di stampa per le offese arrecate a capi di stato stranieri, sostenuto dal sovrano e dall’Azeglio. Cavour e Rattazzi si accordano su un comune discorso di risposta da tenere in sede parlamentare, e, ai primi di febbraio del 1852, esplicitano in un accordo programmatico la nuova maggioranza parlamentare che avrebbe sostenuto ininterrottamente il lungo ministero del conte. Tale accordo, soddisfacendo le aspirazioni governative nutrite dal gruppo rattazziano in maniera sempre più evidente sin dagli inizi del 1850, prevede all'interno di resistere alle tendenze reazionarie e procedere nel solco della carta costituzionale, proseguendo sulla via del progresso economico; all’esterno individua come obiettivo comune la preparazione delle condizioni diplomatiche per raggiungere l’indipendenza.

    5 febbraio, muore a Torino Sua Eccellenza il Marchese Pes di Villamarina, senatore del Regno.

    In seno alla Commissione superiore di statistica è istituito un comitato con l’incarico di dirigere la compilazione dei lavori statistici e di sovraintendere alla loro stampa. Il comitato, presieduto dal marchese Cesare Alfieri di Sostegno, è composto dal prof. Giulio, dal deputato Despines, dal dott. Bonino, dal prof. Erba, e dal segretario Lencisa.

    15 febbraio, a Palazzo Reale il Re riceve in udienza particolare James Hudson, in qualità di nuovo inviato straordinario e ministro plenipotenziario della regina Vittoria presso il Re di Sardegna.

    23 febbraio, il conte Diego Lopez de la Vega del Pozo, inviato straordinario e ministro plenipotenziario della Regina di Spagna presso il Re di Sardegna fa celebrare nella chiesa di San Lorenzo un Te Deum di ringraziamento per aver salvato la vita della Regina da un attentato.

    24 febbraio, con 49 voti favorevoli e 3 contrari, viene approvato dal Senato il progetto di legge per modificazioni alla legge sulla stampa del 26 marzo 1848 concessa da Carlo Alberto.

    25 febbraio, si chiude la sessione parlamentare; le due camere sono riconvocate per il 4 marzo.

    26 febbraio, l’avvocato Giovanni De Foresta si dimette da Guardasigilli; gli subentra il commendatore Galvagno, già Ministro dell’Interno, il quale è a sua volta sostituito dal cav. Pernati, intendente generale della divisione amministrativa di Torino. Camillo Benso conte di Cavour, Ministro di Marina, Agricoltura e Commercio e reggente il Ministero delle Finanze, è nominato Ministro delle Finanze.

    Egli avvia un serrato dibattito intorno al riordinamento dell’imposta sul reddito che, intaccando la ricchezza individuale e ispirandosi a un criterio di proporzionalità, avrebbe garantito un più equo riparto tributario e l’introito di un gettito atto a soddisfare le impellenti necessità di bilancio.

    Contemporaneamente viene soppresso il Ministero di Marina, Agricoltura e Commercio; il dipartimento di Marina viene unito provvisoriamente al Ministero delle Finanze. Le attribuzioni assegnate al Ministero di Agricoltura e Commercio vengono ripartite tra i due Ministeri di Finanze e dell’Interno.

    4 marzo, nel quarto anniversario della promulgazione dello Statuto Vittorio Emanuele II, accompagnato dal Duca di Genova, dal Principe di Carignano e dallo Stato Maggiore si reca a cavallo da Palazzo Reale a Palazzo Madama e inaugura la nuova sessione legislativa del Parlamento Subalpino. Dopo il discorso della Corona, interrotto da vivissime grida di “Viva il Re”, la milizia nazionale sfila numerosa in Piazza Castello dinanzi al Sovrano.

    9 marzo, muore a Torino il console Bernardino Drovetti.

    23 marzo, nel Duomo di San Giovanni si tiene una messa funebre in ricordo dei morti sul campo di Novara nel marzo 1849.

    27 marzo, gli israeliti torinesi celebrano con grande solennità, nel loro oratorio maggiore, l’anniversario della loro emancipazione civile e politica.

    12 aprile, viene aperta, ad uso dei privati, la linea telegrafica da Torino a Genova.

    18 aprile, nel Duomo di San Giovanni ha inizio un solenne triduo fatto celebrare dalla Camera dei Deputati per il ristabilimento in salute del suo presidente, Pier Dionigi Pinelli, uno dei più convinti sostenitori della monarchia costituzionale, che muore il giorno 23; il giorno 24 la Camera non tiene seduta in segno di lutto. Il 25 il corteo funebre di Pinelli parte dal Palazzo Mauriziano e percorrendo le strade cittadine giunge sino in Duomo. Il 7 maggio, in Duomo, si celebrano solenni esequie ordinate dall’ufficio di presidenza della Camera. Il 17 maggio si costituisce un comitato per l’erezione di un monumento in suo ricordo; il 5 giugno il Municipio vota la concessione di un’area per il monumento.

    26 aprile, è il giorno della terribile catastrofe alla fabbrica delle polveri situata in Borgo Dora. A seguito di una serie di esplosioni e di uno spaventoso incendio, il sergente polverista Paolo Sacchi si sacrifica con gesto di grande coraggio per evitare il peggio. Alla fine le vittime saranno 24. Il giorno dopo si costituisce apposita commissione municipale per soccorrere i danneggiati. Il 28 si rendono gli estremi onori alle vittime; il Duca di Genova segue il convoglio funebre che parte dall’ospedale militare, passa davanti al Palazzo di Città e arriva al campo santo. Il 1° maggio il Municipio di Torino celebra solenne funzione nella chiesa del Corpus Domini. Il 4 maggio il consiglio comunale decide che una via di Torino sia intitolata a Paolo Sacchi, che gli sia conferito il diritto di cittadinanza torinese, che sia collocata in luogo pubblico una lapide a ricordo del suo sacrificio, che infine sia destinata a suo nome una pensione vitalizia. Il 16 maggio si tiene da parte del ministro Alfonso La Marmora la distribuzione solenne delle medaglie al valor militare a quanti si distinsero nella tragedia dell’esplosione. Il 16 giugno, in una sala dello stato maggiore della Guardia Nazionale di Torino, ha luogo la presentazione di una medaglia d’argento a ricordo di Paolo Sacchi.

    7 maggio, Luigi Cibrario è nominato primo segretario per il Gran Magistero dell’Ordine Mauriziano.

    9 maggio, si celebra a Torino la festa dello Statuto. Le autorità si radunano nel tempio della Gran Madre di Dio, alla presenza del Re e della famiglia reale.

    18 maggio, rimpasto nell’esecutivo. Al Ministro delle Finanze Cavour succede Luigi Cibrario; a Galvagno come Guardasigilli succede Carlo Bon Compagni, il quale regge ad interim anche il Ministero della Pubblica Istruzione.

    28 maggio, muore  a Torino il cavaliere Annibale Saluzzo.

    11 giugno, la corte assume per due settimane il lutto per la morte del principe Paolo Carlo Federico Augusto di Wurtemberg.

    12 giugno, si inaugura la linea telegrafica da Torino a Novara.

    12 giugno, il Ministro di Grazia e Giustizia Bon Compagni presenta alla Camera due progetti di legge per regolarizzazione del contratto civile di matrimonio e per l’ordinamento dello stato civile.

    21 giugno, alla Camera viene letta la relazione sul progetto di legge sul contratto civile del matrimonio. Ha inizio un lungo dibattito che si protrae fino a luglio e si conclude con l’approvazione.

    24 giugno, a Camillo Cavour è conferito l’ordine civile di Savoia.

    25 giugno, in una delle sale del tribunale di prima cognizione di Torino si radunano un centinaio di persone addette alla curia torinese alla scopo di istituire un'unione sociale di mutua assistenza.

    27 giugno, una società di economia politica viene istituita a Torino e tiene la prima adunanza nel locale dell’Associazione Agraria in San Carlo, eleggendo a suo presidente Camillo Cavour, Gabrio Casati a vice presidente, il professor Ferrara a segretario.

    30 giugno, il consiglio comunale di Torino adotta la nuova linea daziaria.

    6 luglio, nella Palazzina di caccia di Stupinigi la Regina dà alla luce un figlio che muore poco dopo la nascita.

    28 luglio, nel Duomo di San Giovanni si celebrano le solenni esequie in ricordo della morte di Carlo Alberto; una messa da requiem, alla quale partecipa la Regina vedova, si tiene nella cripta di Superga; il 1° agosto, di notte, oltre 400 militi della guardia nazionale si dirigono alla volta di Superga, per ricordare Carlo Alberto; la scena si ripete il giorno 7 con la società degli operai di Torino.

    15 agosto, su invito della legazione francese, si celebra nell’oratorio di San Filippo Neri la festa napoleonica.

    1° ottobre, i professori delle università e delle scuole secondarie sono dispensati dall’obbligo di prestare il giuramento a principio di ogni anno scolastico.

    29 ottobre, giunge a Torino la notizia della morte dell’abate Vincenzo Gioberti; il 6 novembre il consiglio delegato torinese delibera il trasporto a Torino della sua salma e presso la tesoreria municipale viene aperta una sottoscrizione per l’erezione del suo monumento. Il 23 novembre si celebrano a Torino le solenni esequie in ricordo di Gioberti. Il corteo funebre parte dalla chiesa del Corpus Domini e si dirige al campo santo. Il 29 dicembre Paravia comincia il corso delle sue letture di eloquenza e storia patria scegliendo a tema del suo discorso la commemorazione di Vincenzo Gioberti.

    Il 2 novembre, Cavour accetta l’incarico di formare un nuovo Ministero; il 4 novembre Camillo Benso di Cavour assume per la prima volta l’incarico di Presidente del Consiglio, succedendo in carica all’altro famoso cadetto dell’aristocrazia subalpina, il cavaliere Massimo d’Azeglio, nel cui gabinetto il Conte aveva ricoperto, tra l’ottobre del 1850 e il maggio del 1852, le cariche di Ministro dell’Agricoltura, Commercio e Marina e delle Finanze.

    23 novembre, muore a Torino Paolo Luigi Raby, avvocato, intendente e dottore collegiato all’Università, chiamato nel 1815, insieme a Giuseppe Grassi, alla direzione della “Gazzetta Piemontese”.

    26 novembre, si stabilisce la fondazione a Torino di un Istituto di Commercio.

    Dicembre. Il testo di legge sul matrimonio civile arriva al Senato per la discussione. Grazie al solo voto della Presidenza del Senato, il disegno di legge viene respinto.

    • Ente Responsabile
    • Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino