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Cnos-Fap (Centro nazionale opere salesiane-Formazione professionale) “Valdocco”

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Il Centro di formazione professionale, che fa parte della rete delle opere salesiane, è l’erede dei laboratori di istruzione professionale creati da Don Bosco nel 1853.


Fondazione: 1977

  • Indice
  • Categorie
  • ente di formazione professionale
  • Cronologia

    1846 Don Bosco apre l’Oratorio di Valdocco
    1853 Apertura dei primi laboratori presso l’Oratorio di San Francesco di Sales, via Cottolengo 32
    1861 Apertura tipografia
    1877 Apertura laboratorio chimico-fotografico
    1920 Mostra su scuole professionali e agricole salesiane
    1927 Ampliamento edificio
    1944-45 La scuola è gravemente danneggiata dai bombardamenti
    1951-53 Convegni per il centenario
    1977 Fondazione del Cnos-Fap

    Dalla fondazione alla seconda guerra mondiale

    I primi laboratori a fini educativi-assistenziali per giovani poveri, per la formazione di calzolai e sarti, furono creati in Valdocco da Don Bosco nel 1853, all’interno dell’oratorio di San Francesco di Sales, aperto dal santo nel 1846. L’oratorio e i laboratori costituiscono il primo nucleo delle future opere salesiane. Tra il 1854 e il 1877 i laboratori di Valdocco si moltiplicano: vengono istituite sezioni per legatori (1854), falegnami (1856), fabbri (1862) ed infine un laboratorio chimico-fotografico (1877). Nel 1861 viene anche aperta una tipografia interna. Tra il 1883 e il 1887 ha luogo un importante dibattito nella congregazione salesiana, per far evolvere i laboratori (che iniziano a espandersi a livello nazionale e internazionale) in vere e proprie scuole professionali, e vengono emanate le norme che regoleranno la struttura istituzionale sino agli anni Sessanta del Novecento; il processo di rinnovamento interno è lungo e laborioso, e prosegue sino agli anni Trenta (1). Gradualmente le strutture del Valdocco si ampliano e si rinnovano: nel 1927 all’interno del complesso di via Cottolengo 32 viene inaugurato un nuovo edificio per artigiani e studenti, capace di 800 posti, con saloni per officine e refettori (2). Gli edifici sono gravemente danneggiati nel corso dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

    Dal secondo dopoguerra a oggi

    Nel secondo dopoguerra l’Istituto continua la sua opera di preparazione professionale attraverso le scuole interne; nel 1951-53 diversi convegni celebrano il centenario dell’istituzione. I cambiamenti nel mercato del lavoro e nella legislazione riguardante la formazione professionale inducono le opere salesiane ad evolvere, alla fine degli anni Settanta, in una struttura più complessa dedita alla promozione e al coordinamento delle attività delle strutture locali, il Cnos-Fap (3). All’interno di tale struttura, il Valdocco, ormai evoluto in Centro di formazione professionale, attua una preparazione differenziata per maestranze qualificate, aperta anche alla riqualificazione per disoccupati.

    Note

    (1) Cfr. José Manuel Prellezo, Scuole professionali salesiane per la formazione dei giovani lavoratori (1853-1953), Federazione Cnos-Fap nazionale, Roma 2010, pp. 48 ss.
    (2) C. Rinaudo, Gli istituti salesiani di Torino, in «Torino», n. 4, aprile 1929, pp. 260-276
    (3) Centro nazionale opere salesiane-Formazione professionale

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Ente Responsabile
    • ISMEL