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Scheda: Soggetto - Tipo: Persona

Luigi (Gino) Castagno (Torino, 1893-1971)

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Operaio, militante sindacale, consigliere comunale, senatore e deputato del Partito Socialista Italiano.


Nascita: 11 Luglio 1893

Morte: 12 Dicembre 1971

  • Indice
  • Categorie
  • politico
  • sindacalista
  • operaio
  • Cronologia

    1893  nascita
    1906  inizia a lavorare come apprendista meccanico
    1909  si iscrive alla FIOM; un infortunio sul lavoro gli procura una mutilazione alle dita della mano sinistra; con Angelo Tasca e a Giuseppe Romita fonda il primo fascio giovanile socialista torinese e diventa segretario del Movimento giovanile socialista piemontese
    1912  cura l’edizione del quindicinale di propaganda «La Squilla» e collabora con diversi giornali
    1912-1919  è nel Comitato centrale nazionale della FIOM e nell’esecutivo della Camera del lavoro
    1915  è tra i firmatari del Manifesto di Zimmerwald
    1916-1917  è arrestato due volte per manifestazioni contro la guerra
    1920  si trasferisce a Parigi dove organizza la federazione socialista degli italiani
    1922-1925  trova lavoro a Liegi in Belgio
    1939-1943  è capo servizio progettazione a Milano
    1943-1948  è direttore tecnico alla Viberti, nel 1943 e nell’aprile 1945
    1943  costituisce il Cln aziendale alla Viberti
    1945  nell’aprile dirige l’insurrezione armata all’interno della Viberti; alla fine della guerra entra nella federazione provinciale di Torino del Psi
    1946  è eletto consigliere al Comune di Torino e sarà rieletto fino al 1971
    1946-1955  è membro del Comitato centrale della FIOM
    1948  è eletto senatore nelle liste del Fronte democratico popolare
    1949-1955  è  membro del Comitato centrale socialista
    1950-1954  è segretario politico del Psi di Torino
    1951  è capogruppo del PSI in Consiglio comunale
    1958  è eletto deputato nelle liste del PSI
    1964  aderisce al PSIUP
    1971  morte

    Luigi Castagno nasce a Torino l’11 aprile 1893 in una famiglia operaia di tradizione socialista. A 13 anni inizia a lavorare come apprendista meccanico; a 16 anni, per un infortunio sul lavoro, intraprende il mestiere di disegnatore tecnico. Nel 1909, con Angelo Tasca e Giuseppe Romita, fonda il primo fascio giovanile socialista torinese. Diventa segretario del Movimento giovanile socialista piemontese.
    Dal 1910 al 1919 è membro del Consiglio direttivo della FIOM e dal 1919 al 1920 del Comitato centrale nazionale, nello stesso periodo entra nella commissione esecutiva della Camera del lavoro di Torino. Nell’ottobre del 1915 è tra i firmatari del Manifesto di Zimmerwald, un appello ai “proletari d’Europa” contro la guerra e per la cessazione immediata delle ostilità. Durante la prima guerra mondiale è arrestato due volte per manifestazioni contro la guerra.
    Nel 1919 organizza il sindacato dei tecnici dell’industria e dirige lo sciopero dei capitecnici di Torino. Per la sua attività sindacale è costretto ad emigrare, prima a Parigi, dove lavora alla Citroën, poi a Liegi. A Parigi organizza la Federazione socialista degli italiani, diventandone segretario nel 1921, ma per la sua fervente attività politica viene espulso dal governo francese.
    È in Belgio dal 1922 al 1925, quando torna in Italia subendo la vigilanza della polizia fascista. Dal 1939 al 1943 lavora a Milano e, dal 1943 al 1948, è direttore tecnico alla Viberti di Torino, dove costituisce il Cln aziendale e nell’aprile del 1945 dirige l’insurrezione armata.
    Nel settembre 1945 si impegna nella ricostruzione della Lega nazionale delle cooperative a Roma e diviene membro del consiglio direttivo e dell’esecutivo centrale. È commissario dell’ACT (fino al 1954), membro della giunta della Camera di commercio, della commissione esecutiva della Camera del lavoro e redattore del suo periodico «Attività sindacale».
    Nel 1945 aderisce al PSI e ne è segretario politico dal 1950 al 1954; dal 1949 al 1955 membro del Comitato centrale socialista, dal 1946 al 1955 del Comitato centrale della FIOM.
    Nel 1946 è eletto consigliere al Comune di Torino e viene rieletto in tutte le successive elezioni. Il 18 aprile 1948 è eletto senatore nelle liste del Fronte democratico popolare e alle elezioni del 6 giugno 1958 è eletto deputato nelle liste del PSI; in entrambe le legislature è membro della commissione Industria. Nel 1964 aderisce al PSIUP.
    Muore a Torino il 12 dicembre 1971.

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Ente Responsabile
    • ISMEL