Home \ Lapide dedicata a Giovanni Martinetti (1901 - 1945)
Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapide dedicata a Giovanni Martinetti (1901 - 1945)

Il cippo in memoria di Giovanni Martinetti è collocato in corso Vittorio Emanuele II all'angolo con corso Ferrucci.


Lat: 45.07179536786409 Long: 7.65490400721319
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  • lapidi resistenza
  • Martinetti Giovanni 30. 1. 1945

    Nato a Pezzana, in provincia di Vercelli, il 3 novembre 1901, abitante in corso Trapani 144, tranviere, partigiano delle Sap del 1° settore, caduto il 31 gennaio 1945. In seguito ad un'azione partigiana, un plotone a cavallo del Reparto arditi ufficiali (Rau) e numerosi agenti della Questura avevano iniziato il rastrellamento della zona di piazza Adriano. All'improvviso, si scatenò una sparatoria in cui restò ucciso un milite e feriti tre passanti. Di questi, due morirono nei giorni successivi: la giovane Clotilde Siccardi e Giovanni Martinetti, entrambi colpiti all'angolo tra corso Ferrucci e corso Vittorio Emanuele. Martinetti, ricoverato al Mauriziano con una ferita all'addome, morì il «31 gennaio 1945, ore 16». Sulla lapide è riportato il giorno del ferimento (Acs, MI, Dgps, Dagr, Rsi, b. 13, f. 55-Attività ribelli, informativa del questore al ministro dell'Interno, 22.1.1945;Aom, Registro chirurgia uomini, 1945, n. 48; Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese) (1)

    Note

    (1) Testo tratto da Adduci, Nicola [et al.] (a cura di), Che il silenzio non sia silenzio. Memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino, Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Istoreto, Torino 2015, p. 106

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Acs. Archivio centrale dello Stato
    • Aom, Archivio dell’Ospedale Mauriziano
    • Aisrp, Archivio dell’Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Istoreto
    • MuseoTorino
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà