PR EF AZI ON E .
XIX
o
g iovani, o voi che siete chiamati al posto d' onor e, voi di tutte le classi ,
VOI
III
particolare dalle scuole , non siate frolli , non siate decrepi ti avanti tempo. - Voi
dagli studi, voi
.dottori
in erba, che fischiate troppo spe sso - Dio ve lo perdoni - i pro–
fess or i, badate piuttosto a far saldi i nervi e i polsi ; a far generoso il cuore ; a far
gagliardo l'intelletto ; a mirare in alto , che quel monumen to, o giovani, siete voi che
dovete custodirlo, siete voi che dovete difenderl o .
E.
G UAST ALLA .
11 mio ami co e commilitone , l'egregio e valoroso Colonnello Oreste Bara tieri ,
uno dei mill e , che indefess amen te si a doperò intorno all' ordina mento del padiglione
s torico dell a Mostra di Torino ; uno de i componenti la commission e per la compila –
zione del Catalogo del Risorgimento italiano; che lavorò assieme ad altri eg r eg i con
molto a more, intelligenza e pazienza , a compilare e a d illustrare il volume ch e ora
si pubblica , aveva in animo, per compire]' opera , di scriverne puranco la pre fazione.
Forse nessuno avrebbe potu to far meglio e pi ù degnamente di lui. Ma ess endo stato
chiamato , come egli scrive, all' alto onore di far parte della spedizione in Africa, do–
vette abbandonare ogni altro studio per assumere il Comando dei Bersaglieri.
Che l'insegna d'onore dei mille che gli fregia il petto, gli porti fortuna!
Ma chi scriverà dunque questa benedetta prefazione?
E scrivetela voi all a buon' ora , e ch e sia finita, disse Cesare Correnti , pr esi–
dente della commissione: scrivetela suvvia « e che a ll' amico laggi ù g iunga la nostra
pubblicazione in prova ch e l'affettuosa ammirazione degli amici lo segue , e ch e la
pa tria aspetta da lui la continuazione della sua epica biografia » - Un altro augurio
e un altro voto ; e cosi sia e di tutto cuore.
Ma io che cosa dovevo fare? - me sso al muro da un' amichevole violenza ch e
se mi onora troppo,
è
ad un tempo schiacciante
J
mi sono sottomess o , o a dir meglio –
soldato anch' io - avvenga ch e può - ho ubbidi to.
Ed ubbidendo, spero non sarò inc olpato di debolezza ---: Che se poi scr ivendo avrò
commesso cosa indegna, valga per me ]' a Ltenuante dell' ubbidienza.
Comunque, con attenuante o senza , Dio me la mandi buona: ch è piuttosto di
commettere un' indegnità, davvero , avrei volu to andare in Africa anch' io.
E.
G,




