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PREFAZ IONE.

XVII

trata in Milano di Napoleone

III

e di Vittor io Emanuele e la pace di Villafranca. –

Eccovi il passaggio del Ticino a Sesto Calende, questa tela quasi vera barca di Ca–

ronte, che ormai porta più ombre che corpi, davanti alla quale, ammirando e ricordando,

vi risuona ancora all' orecchio la voce squillante ed armoniosa di Garibaldi che dice ai

suoi Cacciato ri delle Alpi: « Venite, venite, ecco che io vi ho aperto il varc o sulla sacra

terra lombarda» - Passate davanti alle statue ed ai busti dei maggiori fattori dell' u–

nita ital iana; a statue ed a busti di uomini illustri - principi, ministri, generali e statisti,

filosofi e scrittori. E con profonda commozione vi arrestate a contemplare i bozzetti del

celebre Alfiere, dono dei Milanesi ai Torinesi, quando

il

donare era protesta e coraggio,

e il ricevere coraggio e promes sa - del monumento per le Cinque giornate ; dell' epi–

sodio di Villa Glori e di Vittorio Emanuele che Milano da troppo lungo tempo aspetta ;

e dei magnifici bassorilievi che devono ornare il gran monumento di Napoleone

III,

che

dopo aver "figurato all' esposizione del 188 1,

è

stato messo agli Archivi (1).

IX.

Ed anco ra vedete divise militari di ogni grado, dal generale al semplice soldato –

e spade, e sciabole e fucili che furono ai fianchi e nell e mani di esperti duci, di pen–

satori , di filosofi, di pr ofessori, di poeti, di studenti , di operai, di contadini. - Cara–

bine e schioppi di ogni calibro, d'ogni ingegno, d'ogn i modello ; e spingarde e piccoli

cannoni, ed una congerie di cose e di oggetti, che un ferravecchi forse non comprerebbe

nè prenderebbe in pegno; e cenci che un cenciajuolo non raccoglierebbe.

Ma tra questi cenci ve ne sono di quelli intrisi di sa ngue; e

VI

sono lini e pann i

che uscivano dalle galere , parlanti misteriosamen te all e madri che attendevano

J

alle

famiglie, agli amici dei galeotti ; e ciocche di capelli biondi , neri e bianchi ; e ricord i,

e ritratti , e vesti di prigionieri e di condannati; e ricordi di esuli lontani ; e nastri ,

e fasce, e coccarde, e segni di riconoscimen to; e bandiere, e vessilli , e stendardi celati

nelle cospirazioni e nelle disfatte , ma che furono ventilanti ai cimenti, alle battaglie , e

dopo .la vittoria, passaggera o durevole. - E carte

J

e fogli con giuramenti terribili ;

(1) Nel cor tile del pala zzo del Se nato , ove appunto sono gli Archivi di

~tato .