P HE F A Z! O I ' E .
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Anch e la morte
è
vin ta . - Ciò ch e noi chiamiamo la mor te, fOl'SO non
il
che
UII
palpi to,
che un movimento della vita universale.
No n vi
è
interruzione -
e no i fremiamo ancora oggi del fremi to de'
110
tri
padr i,
dei lor o sacrifici , de i loro dol ori, dei loro comb attimen ti , dei loro trionfi , de l loro
coraggio, anche se in apparenza pare s peso
inutilmente , •
To i
entiamo
e viviamo ancora
del so ffio vita le delle età più remote :
Th o horologo of
Eternity
a yeth thi s incessantly, –
«
For evcr - •
evor
«
Never - for evor.
»
In questa eterna evol uzione umana; in questo immenso la vori o della patria che
sorge, dell a pa tria che si redime , della patria reden ta , qu al e
è
la
parte che spetta a
cia scuno ?
«
Ceiui -Ià
seul le dira qui pourra s epa rer le flot du murmure.
l>
Tu tti vi hanno fatalmente contribuito; da ch i s i inna lza va coll e più alte conce zioni
della me nte ad a ssali re il cielo, al più umi le la vor a tore dell a g leba , a l più modesto
messagger o di una pa rola d' ordine - dall' a postolo a l più povero di spirito - dal
più eroico de i combattenti all a più dolce e pia preparatr ice di fìla ccie - da i più vecchi
ai più giovani - uomini e donne - tu tti - anche i nemici - anche gli avversa tori
anche gli indifferen ti.
La rivoluziono
è
come la provvidenza - è la madre di tutti o la figlia di tu tti
all o stesso tempo. Ci crea, ci nutrisc e o ci divora.
La patria, la
liber t à,
l'umanita, l'idea le, sono terribili belv e, tra il divi no e l' uman o,
tra il noto e l' ignoto; se ducen ti , s plendide , fa ta li , che dopo il past o ha nno più fame
di prima.
lì.
Ognuno oramai lo sa , o potrebbe saperlo , o ad ogn i modo noi lo ripetiamo, il
Catalogo degli oggetti esposti nel padiglione del Ri so rgi me n to [azionale alla Mos tra
generale ital iana in Tori no nel 188,1,
sa rà
ra ccolto in quattro volumi ; e la materia
il




