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>i ripete. /.'artista mi comincia a far /iena. Il

poveretto

<am/Murili. lampadine. eccetera

riattacca: « I n'ultima grazia... ».

\lanco a dirlo nel pezzo, come in opni hrai <* j

pezzo d o p e rà clic si riaprila, c è una risata. IIla E

fine

il maestro finalmente è riuscito a andare I

il accorilo col cronometro - il solito signore viene I

a urlare che la risata è riuscita male. Sono ilei /

m

- I

rere che tulle le risale riescono male, e ap/iroi o I

i/entro ih me. Veri», che strazio; un campanello. I

un altro, un altro am ora: una lanipinlina si ai - I

cenile, si spc'jne. si rincccnile: « l n ultima tira- I

zia... ». Ecco, i iene proprio ila pensare che /’u l­

tima prozia iloi rebbe finalmente essere accordata.

I usuiamo ilal palco. e in unti saletta ci fanno sen­

tire t/unlche ilisco. Passiamo alcuni bei m inuti: se

il lai oro ili incisione richiede ila parte di tu lli ahi-

lilà e pazienza, i risultati compensano largamente

della fatica. I dischi della ( etra sono veramente

ottimi.

Prima di andarcene facciamo una sosta nell'un-

ticamera di seri izio del Teatro di Torino. C i accor-

itintilo - dimenticando /mute di zaffiro, cere, cam­

panelli — che di lì. soltanto ili li nascono le fai ole

del tempo nostro. Tra i/uella finite strana che va e

viene, pii uomini sono tutti « maestri ». si chia­

mano tu lli cosi: le donne non si sa come chiamarle,

li muri sono appesi de^li strani « ordini di ser­

vizio ». I rasmissione: " ionio tale. Camerata dei

llalilla e delle Piccole Italiane. « La figlia del He ».

P e rs o n a li: In /trini i/tessa tunirti, il Miififiiordomo.

voce di uomo, voci•ili donna, coro di bambini.

Che felicità, se ci lasciassero fare un disco, o

una trasmissione! Personalmente, in i/nalità di at­

tore. vorremmo fare la /Mrte del ma/ifiiordomo. Ma

insieme prepareremmo, come autore, un proclama

della iprincipessa Aurora: i rafifii del sole verreb­

bero fuori uno dopo l'altro — sarebbe soltanto

questione di decidere quanti sono

piovendo non

sull azzurro del cielo, ma sul coro dei bambini.

.1 un tratto sopruufiiun fie. asciugandosi il sudore.

I artista di poc anzi, i/ucllo della I o-ra. Per carità,

i/uanto sudore. Ha finito, finalmente. Ci ralle­

griamo con lui. Ma diciamo la verità: se lui teme

di raffreddarsi, e si copre, il nostro entusiasmo av-

lam/Hi.

(.he felicita, lai orare a far fai ole: le sole

i alide e fioetiche favole del tempo nostro. Evviva

la radio, che l ince lo

sjmiz

Ì

o

;

evviva i dischi,

che

vincono il lem/io.

( i con\iedinmo dall' uomo cui è stata accordata

I ultima firazia. ignari se sarà a noi concessa al­

meno questa prima che duelliamo.

GIOMOCCA