Table of Contents Table of Contents
Previous Page  165 / 1801 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 165 / 1801 Next Page
Page Background

prosa della Città come il Teatro Regio lo era per la

lirica.

Di pari passo con la costruzione sull’isolato di

cui si è detto di un palazzo ad uso negozi ed alloggi

si decise di procedere all'esecuzione di quei lavori

che erano ritenuti indispensabili per permettere la

riapertura dello storico teatro, tenendo presenti le

sue caratteristiche di teatro di prosa, per cui non

occorrevano molte esigenze nè ampiezza di spazio,

in modo che poteva essere consentito il pieno svi­

luppo della fronte del nuovo palazzo verso la via

Roma.

Per la progettazione del palazzo prospice.nte la

via Roma e la sistemazione del Teatro Carignano

venne incaricato il prof. comm. dott. ing. Enrico

Sonicelli; le opere principali eseguite allora nel

teatro sono state in primo luogo la ricostruzione

completa del vecchio palcoscenico già con struttura

in legname con una nuova ossatura in cemento armato,

portante il piano di griglia alla quota di m. 15,50

contro i m. 13 di prima, in modo da consentire una

maggiore libertà di manovra; erano pure migliorati

i vari servizi inerenti al palcoscenico compatibilmente

con la ristrettezza dello spazio disponibile; ciono­

nostante si è cercato di dare al palcoscenico e ai suoi

servizi quel minimo indispensabile necessario in re­

lazione alle moderne esigenze sceniche, creando lo­

cali sotterranei di deposito, un accesso diretto dal

cortile e un altro dalla via Roma.

Anche nella sala le opere eseguite si erano limi­

tate a quanto ritenuto indispensabile e precisamente

alla soppressione del loggione, alla costruzione dì

due nuove ampie scale ai lati in sostituzione di quelle

esistenti strette e sfociami in platea, al collegamento

di un fianco della sala con l’ingresso dalla via Roma

e ad opere varie di ripulitura e di tinteggiature neces­

sarie per mettere la sala in condizioni decorose e

tali da poter essere riaperta al pubblico.

Il Teatro così sistemato poteva pertanto ritornare

nel quadro degli spettacoli cittadini il 28 ottobre 1935

con una stagione di prosa che si prolungò fino a tutto

il mese di maggio 1936.

Purtroppo nel frattempo

un

funesto avvenimento

veniva

a

rattristare

la

nostra Città: la distruzione

completa

del Teatro Regio

a

causa di un incendio

scoppiato la

notte del

9

febbraio

1936;

mentre già

fervono

i primi studi per la ricostruzione del glorioso

teatro

e mentre si sta per bandire un concorso nazio­

nale

per il relativo progetto, occorreva d'altra parte

non privare Torino della tradizionale stagione

li­

rica:

si

trattava pertanto

di

ricercare un Teatro che

potesse provvisoriamente sostituire il Teatro Regio

e la scelta cadeva sul Teatro Carignano per le sue

gloriose ed artistiche tradizioni.

Stabilita tale scelta nel giugno dello scorso anno,

era necessario nel breve spazio di sei mesi mettere

il Teatro in condizioni tali da poter adempire piena­

mente allo scopo indicato ed il Servizio tecnico dei

Lavori Pubblici si accinse alacremente all’opera;

mentre per il palcoscenico occorreva provvedere alla

sistemazione dei vari ambienti, in modo da consen­

tire l'installazione dei vari macchinari, attrezzerie,

masse artistiche, corali ed orchestrali nonché alla

costruzione'ex-novo degli impianti elettrici, per la

sala occorreva una accurata revisione della struttura

portante in relazione al fatto della maggior capienza

di pubblico che avrebbe dovuto contenere.

Ora poiché sia la struttura portante dei palchi e

delle gallerie che quella del tetto sostenente altresì

il soffitto erano in legname che, data la vetustà e lo

stato di conservazione, non davano più sufficienti assi­

curazioni di stabilità, si

è

ritenuto conveniente, dopo

aver eseguito opportune indagini nelle varie parti,

e in relazione all’importanza de1^maneggiarne

comunque occorreva fare nella sala, procedere sen­

z’altro al rifacimento completo di tali strutture in

cemento armato.

Ai primi di luglio si rizzava pertanto nell’interno

della sala una complessa incastellatura destinata a

sorreggere le parti artistiche della sala e cioè i para­

petti dei vari ordini di palchi e delle gallerie e il

soffitto, parti che dovevano assolutamente essere con­

servate integre dato il loro valore artistico; quindi

si provvedeva alla demolizione completa del tetto e

delle strutture della sala e alla loro ricostruzione

con altre in cemento armato: tutti i pilastrini di legno

erano quindi sostituiti con altri simili in cemento

armato, i parapetti erano pure costruiti in cemento

armato fissandovi verso l’interno della sala la parte

decorativa in legno previamente ignifugata; i solai

dei vari ordini erano pure interamente rifatti in ce­

mento armato di minor spessore dei preesistenti, il

che ha permesso di poter aumentare l’altezza fra

ordine ed ordine, segnatamente nella prima galleria

ove con un notevole sovralzo

del

sovrastante solaio

si

è

potuto ottenere un più ampio respiro.

Il

tetto

della sala pure rifatto in cemento armato

ha

consen­

tito di ricavare un ampio salone per la

scenografìa

costituito da un solaio

portato dalle catene delle

capriate

e

al

quale è stato appeso

il

soffitto in legno

della sala dopo averlo opportunamente ignifugato e

rinforzato. Questo complesso di lavori era condotto