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(I)

/ temi

da

svolgere sono

i

seguenti: I*

urbanistico coloniale:

2*

urbanistica

rurale; > vontoggi economici

del piane regolatore;

4*

regolamento edilizio.

regionale esteso a tutta la zona di influenza della nostra Città? Questa

zona di influenza o « regione urbanistica » non è termine ben definito

non corrispondendo a confini nè di Comuni nè di Provincie.

In analogia a quanto è stato fatto per altre grandi Città, nell'unita

planimetria abbiamo segnato un circolo di 35 km. di raggio con centro

m corrispondenza di piazza Castello.

Senza aver la pretesa di aver perfettamente delimitata la « regione

urbanistica» di Torino, osserviamo come il circolo tracciato, della su­

perficie di circa 4000 kmq., tocchi gli abitati dei Comuni di Castel-

lamonte, Ceres e Pmerolo, che sono stazioni prealpine terminali di

tramvie e ferrovie secondarie dipartentisi da Torino, e come siano inclusi

entro i limiti del circolo i nodi stradali di Chivasso e Villanova d'Asti,

da quali il traffico per Torino può essere disciplinato da lontano, e

tutti quei Comuni la cui vita è strettamente connessa a quella di Torino.

Si può pure osservare come i limiti della nostra Provincia non possano

costituire la delimitazione della zona di influenza della nostra Città e

quindi di un piano regolatore regionale.

Col prossimo aprile l'istituto Nazionale di Urbanistica ha chiamato

a Congresso Nazionale gli urbanisti italiani.

I piani regolatori regionali pur non figurando fra i temi da svolgere (I )

saranno certamente oggetto di appassionata discussione.

Possiamo augurarci che il Congresso si conchiuda con un voto per

l'emanazione di disposizioni di legge che rendano obbligatoria la costi­

tuzione di Consorzi tra gli Enti locali interessati per lo studio e l'attua­

zione dei piani regolatori regionali, in conformità di precise norme da

emanarsi dalle superiori Autorità, affinchè i piani siano informati ad

un unico concetto direttivo, dando la precedenza negli studi al problema

delle comunicazioni e dei trasporti che è di fondamentale importanza

per l’economia nazionale.

ORLANDO QUI OWCHWI

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