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e quelli rurali; è previsto pure il collegamento con un

Piano regionale di sistemazione della regione industriale

circostante a Milano (I).

Nella nostra Torino in questi ultimi anni le Autorità

comunali e Orovmciah hanno già affrontato importanti

problemi di carattere regionale.

Colla costituzione di un Consorzio tra la Città e la Pro­

vincia e col concorso dello Stato è stato attuato il prolun­

gamento dello stradale di Stupmigi fino alla strada statale

del colle del Sestriere dando una nuova arteria di comu­

nicazione al grande centro turistico ed alla regione a

sud-ovest di Tonno.

Colla costruzione, in corso di esecuzione, della strada

di culmine della collina, svolgentesi anche sul territorio

dei Comuni vicini, la città di Torino tende ad offrire agli

(I) Ing. V. Bassan. -

La viabilità nel Comune di Milano

«

Asfalti. -

Bitumi. - Catrami

», febbraio 1937-XV.

abitanti ed ai visitatori un'attrattiva turistica di primo

ordine e, coll'acquisto di ampie zone di terreno fian­

cheggiami la strada nei punti panoramicamente più

interessanti per destinarle allo sviluppo dei parchi pub­

blici, vuole impedire le deturpazioni conseguenti ad incon­

trollate costruzioni antiestetiche consentite dai Comuni

che hanno giur>sdizione su tali territori.

Il rilevamento della zona collinare col sistema aero-

fotogrammetrico dehoerato dalla civica Amministrazione

che si sta ora eseguendo e che viene ad interessare

anche aree comprese nel territorio dei Comuni vicini,

non è che il primo passo indispensabile per addivenire

all'esecuzione del piano regolatore della nostra Collina

evitando che questo prezioso elemento del patrimonio

artistico nazionale possa essere irrimediabilmente com­

promesso.

La richiesta di aggregazione alla città di Torino

della borgata San Pietro e basse del

Lingotto è motivata non solo dalla

necessità inderogabile di evitare il

danno derivante da uno sviluppo edi­

lizio caotico e malamente disciplinato

in immediata contiguità con una zona

intensamente fabbricata del nucleo

urbano di Torino quale è la Barriera

di Nizza, ma anche dall'opportunità

di poter liberamente disporre delle

aree occorrenti per il proseguimento

dei lavori della grande radiale che,

partendo da corso Spezia, raggiunge

nei pressi del Borgo Mercato di Mon-

calieri il bivio formato dalle strade

per Asti-Alessandria e per Carma­

gnola-Cuneo.

Ed ancora: il Podestà Sortirono

mentre istituendo una « Commissione

municipale per le grandi vie di co­

municazione interessanti la Città di

Torino» deferiva ad essa gli studi

per risolvere il problema di meglio in­

serire Torino nel sistema delle grandi

comunicazioni nazionali ed interna­

zionali superando le difficoltà deri­

vanti dalla sua posizione geografica,

provvedeva inpan tempoad assicurare

a Torino, colla formazione di nuove

Società, /' diretto controllo di un com­

plesso di tranvie intercomunali in mo­

do da renderle rispondenti alle accre­

sciute esigenze del traffico regionale.

I

provvedimenti cosi rapidamente

suacceinati oltre che testimoniane

della preziosa attività della nostre

Podesteria non dimostrano ampiamen­

te la necessità del piano regolatore