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I PIANI BE60LAT0BI REGIONALI

N

ello svolgersi ed affermarsi degli studi urbanistici

il problema dei piani regolatori regionali si è

ormai imposto tra i più importanti da affrontarsi.

All'estero il movimento per l'attuazione dei piani

regionali è in atto da tempo e si possono già annoverare

numerose realizzazioni.

Megli Stati Uniti il Dipartimento Federale del Com­

mercio, sotto la cui sorveglianza vengono compilati i

piani regionali, ha, con leggi del 1923 e del 1927, sta­

bilito le modalità per la organizzazione tecnica dei piani

stessi affidata ad appositi Co­

mitati direttivi di cui sono

determinati i poteri ed i li­

miti territoriali e giuridici di

competenza. Il progetto più

grandioso è quello allestito

per il piano regionale di New

York che è costato 16 milioni

di lire m tredici anni di studi

dal 1919 al 1932 e si estende

sopra una superficie di 13000

kmq. interessando le giurisdi­

zioni di oltre 400 Autorità am­

ministrative.

In Inghilterra il Ministero

della Salute Pubblica ha det­

tato norme precise da seguire

negli studi preparatori e nella

redazione dei progetti di piani

regionali. All'allestimento dei

piani, informati cosi ad un

solo concetto direttivo, prov­

vedono speciali Comitati con­

sultivi costituiti mediante Con-

sorz. tra tutte le Autorità ed

En: iocah interessati. La rea­

lizzazione dei piani cosi al-

lestiti viene affidata ad altri

Comitati esecutivi, sempre di

natura consorziale, che diven­

tano responsabili della regolare applicazione. Tra i nu­

merosi piani regionali inglesi si possono citate ad esempio

quello della « Grande Londra» che interessa la vastis­

sima zona di influenza della caoitale britannica per

un'estensione di 4700 kmq. per un raggio di circa

40 km. dal centro della City e quello di Manchester

che è caratteristico di una regione di intenso sviluppo

industriale e commerciale.

In Francia fin dal 1928 e stato creato al Ministero

degli Interni un Comitato per lo studio della sistema