Table of Contents Table of Contents
Previous Page  156 / 1801 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 156 / 1801 Next Page
Page Background

l'assistente sanitaria diplomata iti puericoltura sor­

veglia, segnala al Direttore sanitari-»; nella 1

m

*

u

fornita emina c’è tutto, dalle farine di riso al

succo dell'arancio, dal grano tostato nel forno

alle pastine, secondo le tabelle dietetiche stabilite

dall'opera Nazionale per la Maternità ed Infanzia.

Penso l'ora che non avremmo osato fotogra­

fare: quella in cui nel refettorio materno a centi­

naia vengono le madri gestanti o nutrici, siedono

dapprima timide, poi incuorate c servite da una

alimentazione che le ristora e ne addolcisce la

santa fatica. Quando esse ritornano al lavoro, nella

città, i loro bimbi s'allineano nelle culle e nei let­

tini, oppure siedono, quelli, s'intende, più alti,

nelle aule gaie «Ielle scuole tutt’orecchi alla parola

della maestra, tutti avidi di conoscenza accanto

al pallottolieri*, alla lavagna; e come in questo

primo Nido di via t'araglio, così la fascistica prov­

videnza si esercita nel nido Sonzini di via Chàtillon,

laggiù nel po|>oloso e popolare rione accanto alle

stii|H*nde case dell’ istituto per ia dimora «lei po­

polo ove non s'è badato a sacrifici finanziari rag­

giungendo nel giro di cimine anni il capolavoro

dell'assistenza |M*r la Maternità e Infanzia.

Più vasta ancora fra l'enorme gruppo di case

«Iella borgata Vittoria, in via

Sos]h*I1o 1

M , si svolge

la scuola materna Vittorio Veneto nei modernis­

simi ambienti cr«*ati dalla Direzione dell'istituto

|H*r le Case Popolari. NVH'online inferiore la scuola

«lei bimbi apprestata con personale e con arreda­

mento della Società Asili Infantili Crbani; al se-

«■ondo ordine il Nido come gli altri «legno «lcH'o|>era

e tutto solTuso dalla gran lu«*e che lo investe a

mezzogiorno.

La Torino universalmente conosciuta |H*r le

grandi opere di assistenza che portano i nomi di

«lue Santi, Giuseppe Benedetto Cott«dengo e Gio­

vanni

Mosco,

vede negli anni più a noi prossimi

anche «(iiesto monumento di assistenza fascista:

i Nidi «lei bambini.

Benedetti nidi! Sento, dopo aver salutate ro-

manamente

1

«* tre zelantissime Kducatrici che pre-

siedono ai tre ni«li, la strada che mi riprende;

sosti» fra li* alte case operaie e nel mio cuori* odo

le panile mistiche «lei Duce nel Discorso «lell'Ascen-

sione: « Bisogna vigilare seriamente sul destino

«Iella razza, bisogna curan* la razza, a cominciare

dalla maternità e dall'infanzia ».

ITALO MARIO ANGELONI