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4L

* A

C

dii ara, cau yoltv», i piccoli oppici M nido li tono

•I fotofftfo diii|iiando un punto inttffofitivo. L

a

Ha <

um

U volta nai gruioii volti una

«

misi ita difesa tirila maternità ehe si fraziona in

mia serie ili tini serrati ila un muretto basilare: il

trionfo della razza.

Vogliamo niailri sane, tigli sani, forti rimiro il

male del corpo e dello spirito, perchè questa robu­

stezza ilisripliuata. im|uailrata. vibrante nell’eser­

cizio sportivo e militare, nella 'ita ravvalorata

dall'igiene, ilaH'atti\ita tisica razionalizzata, possa

diventare domani, senza indugio la difesa di qiiel-

l'Italia imperiale die fu covala nell'aspro nido del

Carsi» ed ora stellile l'ala robusta, indonialtile nel

cielo della liilova Kollia.

« Latin sangue gentile! Ai cigli estremi della

città. do\e il tumulto della metropoli suiuorc per

il cielo,

sui

colli,

sui

tinnii, accanto a queste enu­

cleazioni di leggiadre case operaie clic molti tori­

nesi

non hanno veduto mai, sorge il più mistico

ed il più limano deirli editici

c h e

il Redime pensò

e nel quale è la pili alta poesia del Fascismo: il

Nido.

K forse molto a proposito \isitarlo con un poeta

il quale \i parlerà poco di cifre, ma aiutato dalle

visioni di un granile fotografo come l'amico Rer-

toblili, \e ne farà ammirare l'intima, salutare,

oserei dire, religiosi bellezza.

Itorgata S. Paolo - Corso Peschiera: Primo nido,

Maramotti. Ì' l'eroismo di un nobilissimo caduto

che difende la casa ilei bambini, tutta linda nel

sole ili febbraio; da essa, come dai nidi

Ilei

boschi,

un brusio di \oci nuove, piccole ma già vive di

gioia, di forza. La porla s’apre: candore croceros-

siut». cordialità della giovane Direttrici*, e poi.

nell'interno della fabbrica, quel profumo ili [ielle

nuova, di latte, di culla per cui rimanete presi

da una tenerezza che non ha contine. Quanta luce

in queste sale!

S u

clic ila cinque anni l'istituzione

s'è radicata qui, ai margini della città; bisognava

risvegliare una coscienza igienica nei suoi due

tempi più delicati e preziosi: quello prenatale c

quello postnatale. Illuminare tutta una vita,

quella di ima madre, poi proteggerla, prepararla

al dono divino di un tiglio; infine assicurare ai

nuovi nati della nuova Italia l'assistenza cui hanno

diritto nel nome della umanità fascista. Siamo di

fronte al problema supremo deU'0|»era Nazionale

|ier la Protezione della Maternità e dell'infanzia.

Nel cuore dei liorglii dove altri popoli instal­

lami l'osteria od il

b a llo ,

noi razza morale e sana,

eleviamo

iuim

dimora lienedetta da Dio e liene-

dizione della Patria: Il nido dei bambini.

Kccoci ospiti di questo primo nido che è stato

l'iniziale esjierimento voluto da uomini quali il

Presidente dell'istituto Case Popolari di Torino,

Ing. <1. Invecchi, il Direttore On. Ing. A. Orsi

e tutta t'Arnministrazione attorno ai quali è una

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