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dii ara, cau yoltv», i piccoli oppici M nido li tono
•I fotofftfo diii|iiando un punto inttffofitivo. L
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U volta nai gruioii volti una
«
misi ita difesa tirila maternità ehe si fraziona in
mia serie ili tini serrati ila un muretto basilare: il
trionfo della razza.
Vogliamo niailri sane, tigli sani, forti rimiro il
male del corpo e dello spirito, perchè questa robu
stezza ilisripliuata. im|uailrata. vibrante nell’eser
cizio sportivo e militare, nella 'ita ravvalorata
dall'igiene, ilaH'atti\ita tisica razionalizzata, possa
diventare domani, senza indugio la difesa di qiiel-
l'Italia imperiale die fu covala nell'aspro nido del
Carsi» ed ora stellile l'ala robusta, indonialtile nel
cielo della liilova Kollia.
« Latin sangue gentile! Ai cigli estremi della
città. do\e il tumulto della metropoli suiuorc per
il cielo,
sui
colli,
sui
tinnii, accanto a queste enu
cleazioni di leggiadre case operaie clic molti tori
nesi
non hanno veduto mai, sorge il più mistico
ed il più limano deirli editici
c h e
il Redime pensò
e nel quale è la pili alta poesia del Fascismo: il
Nido.
K forse molto a proposito \isitarlo con un poeta
il quale \i parlerà poco di cifre, ma aiutato dalle
visioni di un granile fotografo come l'amico Rer-
toblili, \e ne farà ammirare l'intima, salutare,
oserei dire, religiosi bellezza.
Itorgata S. Paolo - Corso Peschiera: Primo nido,
Maramotti. Ì' l'eroismo di un nobilissimo caduto
che difende la casa ilei bambini, tutta linda nel
sole ili febbraio; da essa, come dai nidi
Ilei
boschi,
un brusio di \oci nuove, piccole ma già vive di
gioia, di forza. La porla s’apre: candore croceros-
siut». cordialità della giovane Direttrici*, e poi.
nell'interno della fabbrica, quel profumo ili [ielle
nuova, di latte, di culla per cui rimanete presi
da una tenerezza che non ha contine. Quanta luce
in queste sale!
S u
clic ila cinque anni l'istituzione
s'è radicata qui, ai margini della città; bisognava
risvegliare una coscienza igienica nei suoi due
tempi più delicati e preziosi: quello prenatale c
quello postnatale. Illuminare tutta una vita,
quella di ima madre, poi proteggerla, prepararla
al dono divino di un tiglio; infine assicurare ai
nuovi nati della nuova Italia l'assistenza cui hanno
diritto nel nome della umanità fascista. Siamo di
fronte al problema supremo deU'0|»era Nazionale
|ier la Protezione della Maternità e dell'infanzia.
Nel cuore dei liorglii dove altri popoli instal
lami l'osteria od il
b a llo ,
noi razza morale e sana,
eleviamo
iuim
dimora lienedetta da Dio e liene-
dizione della Patria: Il nido dei bambini.
Kccoci ospiti di questo primo nido che è stato
l'iniziale esjierimento voluto da uomini quali il
Presidente dell'istituto Case Popolari di Torino,
Ing. <1. Invecchi, il Direttore On. Ing. A. Orsi
e tutta t'Arnministrazione attorno ai quali è una
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