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mente calmieratrice del mercato degli alloggi: ora
essi hanno acquistato, e dovranno sempre più acqui
stare. una completa funzione sociale di assistenza
intesa veramente come solidarietà totalitaria con le
classi più umili.
Chi ha l'onore di dirigere questi Istituti e chi ad
essi dà la quotidiana opera di collaborazione, sente
fermamente questo compito e ne apprezza in pieno
la bellezza ideale. E la grande massa degli inquilini
segue e conforta l’opera loro. Lo dimostra il fatto
che in nessun agglomerato edilizio, in nessuna casa
privata la disciplina è uguale a quella riscontrata
nelle case degli Istituti.
Un indice di questa disciplina è dato dalla morosità
che nel gennaio 1937 risultava per l’istituto torinese
di 233 inquilini su 7250, con 284 mensilità arretrate,
cifre queste veramente minime e che -tendono a
ridursi ed a scomparire.
Questa disciplina è ottenuta con serena amore
vole fermezza, col conforto di una discreta ma con
tinua vigilanza intesa ad educare, ad aiutare, a solle
vare, a risanare più che a reprimere. Molto in tale
sertso si è ottenuto — molto si dovrà ottenere ancora
per raggiungere la meta prefissa.
Su una popolazione operaia di 163.121 persone
(vedi articolo di S. E. Orestano, Riv. «Torino» mese
di gennaio 1937) quella che è alloggiata nelle case dei-
l'Istituto (escludendo la sezione case economiche),
rappresenta approssimativamente il 15 % ( l ) . percen
tuale non eccessiva che sta a dimostrare che almenoi
per quanto riguarda Torino, l'industria privata —i
nel passato — ha investito ingeriti capitali per co-£
struire case popolari. Ma chi ha abitudine di guardare*
a fondo nei problemi e non di soffermarsi alla super-*
ficie deve esaminare in quale modo sono alloggiate”'
le classi operaia ed impiegatizia torinese.
Abbiamo letto nell’interessante statistica di S.
Ec-|
cellenza Orestano e possiamo essere lieti di consta-t
tarlo, che Tonno, anche a questo riguardo
è all’avan--f
guardia fra tutte le città italiane. É un altro
titolo ;
che si aggiunge ai tanti dei quali può giustamente^
(1) La popolazione totale che abita nelle case deil'lstiti
è di circa 36.000 perone, corrispondente ad 1/18dall'attuale
lazione di Tonno.




