IHEMATOQRAFO
Il bil.incio mensile riguardo al cinema
che questa volta segna all’attivo tre o
quattro tilm di prim 'ordine per conce-
e per struttura.
• Il fu Mattia Pascal »di Pierre Chenal,
atto dal romanzo omonimo di L. Pi-
delio, è un lavoro notevole per ade-
al tema e per efficacia di realizza-
e. £ risaputa la trama del romanzo
,pubblicato la prima volta a puntate
«la Nuova Antologia », deve improv-
nente la notorietà al nostro celebre
aturgo. Mattia Pascal, stanco della
vita che è costretto a vivere tra una mo-
;indifferente e una suocera demoniaca,
di casa. Non ha un piano preciso,
ito a Montecarlo con qualche bi-
da cento in tasca si lascia tentare
gioco. La fortuna gli sorrìde ed egli
. un piccolo capitale. Questa volta,
della forza che dà il denaro, potrà
sente opporsi ed imporsi ai suoi
guzzini familiari. Ma sulla via del ri-
egli apprende la tragica morte di
attia Pascal. Egli è stato scambiato per
tale ritrovato cadavere nella gora del
Bulino del suo paese; e come Mattia
ciuto e seppellito. Egli ha perciò
>
tutti i vincoli familiari e sociali, ha
gliato i ponti col passato. Si trova Ubero
ricco: e finalmente potrà vivere a suo
Senonchè. a lungo andare, egli è
dalla meccanica degli ingranaggi
ivi e sociali e di nuovo rinchiuso nel
dal quale aveva pensato di poter
vadere.
Il
film, naturalmente, per la necessità
di sviluppare episodi e situazioni che nel
romanzo si trovano in potenza e per le esi
genze particolari della traduzione visiva
presenta qualche variante dal traliccio
originale. Ma quel che è lo spirito, l'atmo
sfera. è reso con straordinaria fedeltà e
compiutezza. Ottima la recitazione da
parte del Blanchar, della Miranda, d'Irma
Gramatica, del Glori, della Bonora. Sen
sibilissima e plastica la fotografia.
«Questi ragazzi »di MarioMattoli, tratto
dalla commedia omonima di G. Gherardi,
risente, a tratti, della derivazione tea
trale. Due giovani giunti al matrimonio,
più che per amore, perchè costretti dai
parenti, si accorgono troppo tardi della
inopportunità di quel passo. In viaggio di
nozze capitano da una zia del marito,
mite e strana zitella che per molti anni
ha nutrito un romantico amore per un
ignoto personaggio intravisto in una fo
tografia, e adesso è corteggiata da un
medico attempato. Basta la serenità del
l'ambiente di campagna, la vicinanza di
quella zia un po' bizzarra, ma in fondo
savia e buona, perchè una radicale tra
sformazione si operi nell'animo dei due
sposi, e fra essi nasca un sicuro e solido
affetto. Aderente l’interpretazione sopra
tutto da parte della Rissone.
« Ballerine » di Gustavo Machaty, è la
seconda edizione rimaneggiata e rive
duta del film ispirato dal romanzo di
G. Adami. Vi si narrano le vicende di
una ballerina che per amore dell’arte alla
hi iKum w
fine rinunzia all’amore. Il film manca di
scioltezza e se anche ha qualche bella
sequenza ed inquadratura è in complesso
episodico e frammentario. Splendida la
fotografia di Vichy Vich. Protagonista è
la Jachino, che ha accanto il Centa, M. De
nis, L. Nucci, O. Fried, L. Ravanelli.
• La danza delle lancette » di Mario
Baffico, tratto da un romanzo di E. De
mar* io, è un film .
troppo folto
di materia non convenientemente fusa ed
elaborata. Vivace è il disegno delle mac
chiette da parte di Céseri e di Abiu
rante.
«I quattro Moschettieri »di C. Campo-
galliani è un film di marionette tratto
dalla nota vicenda radiofonica di Nizza e
Morbelli: e rappresenta una gustosa ed
amena variante al solito fedelissimo rea
lismo del teatro filmato. Belle e ricche k
scenografie di Proterxi ed abilissimi i bu
rattinai, i fratelli Colla del <Gerolamo »
di Milano.
«San
Francisco» di W. Van Dyke
sfratta ancora una volta l’ambiente della
«Riva dei bruti >e della «Costa dei bar
bari ». Il film è centrato sulla sequenza del
terremoto che distrasse la città califor
niana nel
1906
. Queste pagine in comples
so raggiungono lo spettacoloso, e in molti
ponti rasentano un pittoresco movimen
tato e grandioso. Noa «rrrinnale è la
storia d’amore con cui è iatessato il la-
voto che ha per protagonisti C. Gabls e
J. Mac Donald.
Con «CMfatta e Romeo, di G. Cnhorh
tragedia <n anaacspsere a e npresentata
solo schermo con fedeltà e coaspoetazns.
f t sw te di fasto e d’ornsmsnti è solo
l'ambiente in ari s'inquadra la storte èri
Perfetta la rtotrin*




