Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapide dedicata a Pasquale Barelli (1915 - 1944)

Barelli Pasquale, nato a Torino il 10 aprile 1915, meccanico, assassinato dai fascisti in piazza Vittorio, di fronte allo stabile numero 20.


PIAZZA VITTORIO VENETO 20

Realizzazione: Settembre 1945 - Ottobre 1946
Collocazione della lapide

Restauro: 2011
Intervento conservativo a cura del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale

Categorie

  • lapide

Tag

  • lapidi resistenza

Barelli Pasquale (1915 - 1944)

Barelli Pasquale 18. 2. 1945 (1). Nato a Torino il 10 aprile 1915, meccanico, assassinato dai fascisti in piazza Vittorio, di fronte allo stabile numero 20. La mattina del 18 febbraio 1944 si era verificato un attentato gappista a colpi di arma da fuoco su un tram della linea 18 che stava transitando in piazza Vittorio. L'azione aveva provocato la morte di un milite della Gnr e il ferimento di altri due. Un'ora dopo, un plotone della Gnr composto da una ventina di uomini giunse nella piazza e iniziò a perquisire i passanti. Tra questi venne casualmente fermato il ventinovenne Pasquale Barelli. Trovato in possesso di una pistola e di denaro per 14 mila lire il suo destino fu segnato. Egli venne condotto per un breve interrogatorio nel vicino caffè Gaj, al numero 20 della piazza. ”In detto stabile – scriveranno nella loro istruttoria i Vigili urbani - esiste tuttora il Caffè Gaj il cui titolare ha precisato il fatto, poiché il Barelli, dopo essere stato arrestato da pattuglie della Gnr in divisa, è stato accompagnato in detto esercizio, dove, dopo sommario interrogatorio, è stato fatto uscire sulla piazza e prima colpito col calcio della rivoltella e poscia con colpi di rivoltella”. L'anno 1945 posto sulla lapide è errato (Asct, 1947 - IX 6, Gabinetto del Sindaco, c. 645, b. 8, Informativa Vigili urbani sezione Vanchiglia, 5.10.45; Acs, Ministero dell'Interno, Dgps, Dagr, Segreteria del capo della Polizia, Rsi 1943-1945, b. 63, relazione quindicinale all'Ispettorato di polizia speciale, 28.2.1944; Aimlt, Registro autopsie, 1944, verbale n. 6569) (2)

Note

(1) L’indicazione della data di morte sulla lapide non corrisponde a quella  verificata con la ricerca documentaria e indicata nella biografia. Risulta infatti caduto il 18.2.1944.

(2) Testo tratto da Adduci, Nicola [et al.] (a cura di), Che il silenzio non sia silenzio. Memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino, Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Istoreto, Torino 2015, p. 108.

Fonti Archivistiche

  • Acs. Archivio centrale dello Stato
  • Asct, Archivio storico della Città di Torino
  • Aimlt, Archivio dell’Istituto di Medicina Legale di Torino

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Ente Responsabile

  • Istoreto
  • MuseoTorino
  • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà