Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Sede unica Regione Piemonte

Il nuovo grattacielo progettato da Massimiliano Fuksas con AI Studio accorperà uffici della Regione oggi sparsi in diverse zone della città. Dopo una prima collocazione lungo la Spina centrale (concorso del 2001), è attualmente in corso di realizzazione (2011-2015) nell’area ex Fiat Avio.


Lat: 45.025358 Long: 7.662148

Costruzione: 2011 - 2015

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Nel 2001 l’esito del bando di concorso internazionale a inviti della Regione Piemonte localizzava la nuova sede nuova sede unica dei propri uffici sull’area ex-Materferro, tra corso Lione e corso Mediterraneo, in testa alla Spina 1, come già indicato – in diversa forma – dalle prefigurazioni del Prg di Vittorio Gregotti e Augusto Cagnardi. Tra le proposte presentate da Hiroshi Hara, Jean Nouvel, Architecture Studio, Jean Pierre Buffi, Paczowski e Fritsch, Luigi Quaranta, Claude Vasconi, prevale il progetto di Massimiliano Fuksas, che prevede un parallelepipedo vetrato di 100 metri di altezza.

Nel 2006-07, dopo il cambiamento della Giunta regionale (2005), il progetto viene rilocalizzato sull’area ex Fiat Avio, presso l’Oval, con una altezza inizialmente prevista di 220 metri, poi ridotti a 180, per 47 piani. Attestato su via Nizza, il palazzo della Regione viene in questa nuova configurazione a rivestire un importante ruolo nel programma di riassetto urbanistico dell’intera area, che prevede inoltre alcuni altri edifici alti (fino a 79 metri), con un programma di mixitè tra residenza, terziario, commercio, attività ricettive.

In questo disegno, il grattacielo di Fuksas, con la relativa piazza d’invito e il retrostante centro congressi, svolge una funzione di pivot tra l’asse di via Nizza e il nuovo spazio urbano retrostante, che introduce una nuova trasversalità in un tessuto urbano fortemente segnato dall’organizzazione per assi orientati in direzione nord-sud; l’edificio stesso dovrebbe caratterizzarsi per l’intreccio tra spazi privati e aperti al pubblico. È previsto il massiccio impiego di tecnologie volte al risparmio energetico: doppia pelle vetrata, pannelli fotovoltaici, collettori solari, geotermia, controllo dell’illuminazione naturale.

Il 26 marzo 2014 l'edificio è stato temporaneamente occupato da manifestanti dei centri sociali per rivendicare il diritto alla casa.

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