Scheda: Soggetto - Tipo: Persona

Pietro Baricco (Torino 1819–1887)

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Pietro Baricco è un personaggio di spicco della città di Torino, ove nasce e trascorre la sua intensa esistenza. Egli è sacerdote, professore, politico e non in ultimo scrittore.

 


Nascita: 23 Febbraio 1819

Date note sulla vita: 1848 - 1867
Primo assessorato all’Istruzione al Comune di Torino

Date note sulla vita: 1860
Nomina di presidente all’Accademia solariana

Date note sulla vita: 1867 - 1887
Presidenza dei licei torinesi Gioberti e Cavour

Date note sulla vita: 1879 - 1887
Secondo assessorato all’Istruzione al Comune di Torino

Morte: 31 Marzo 1887

Categorie

  • insegnante | religioso | scrittore

Dopo aver frequentato gli studi secondari, si iscrive alla facoltà di Teologia all’Università di Torino, laureandosi nel 1838 e diventando nel medesimo anno sacerdote.
Cinque anni più tardi supera l’esame che lo rende teologo collegiato dell’Università e presidente dell’Accademia Solariana, incarico che ricopre fino al 1860. Riceve da papa Gregorio XVI la facoltà di “poter leggere e ritenere qualunque libro ed opera proibita dalla Chiesa, non solo a maggior istruzione, ma eziando per confutare errori in essi contenuti”¹.
A partire dal 1848 intraprende anche una prestigiosa carriera politica che lo porta a ricoprire diverse cariche: è assessore all’Istruzione e vicesindaco al comune di Torino, per due mandati non consecutivi (1848-1868 e poi 1879-1887). Diviene funzionario al Ministero della Pubblica Istruzione, dapprima come ispettore e provveditore agli studi per la provincia di Torino e poi come consulente del ministro Domenico Berti (1866-1867) che lo chiama a Firenze come ispettore centrale. Per un ventennio (1867-1887) è preside dei licei torinesi Gioberti e Cavour.
Durante il suo assessorato si è riscontrato un netto incremento dell’istruzione elementare sul territorio, con un aumento del numero delle classi da 25 nel 1848 a 129 nel 1865 e conseguentemente anche dei maestri da 30 a 244.
Baricco, oltre a scrivere periodiche relazioni sullo stato dell’istruzione e degli edifici scolastici torinesi, è autore di poesie piemontesi e di un’importante guida della città, intitolata Torino descritta, pubblicata nel 1869. Fonte inesauribile per la storia della scuola torinese è il suo scritto L’istruzione popolare in Torino (Torino, Eredi Botta, 1865).
Muore nella sua città natale il 31 marzo 1887.


Note

1. Archivio Storico Città di Torino, Miscellanea personaggi, n. 907.

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Ente Responsabile

  • Fondazione Tancredi di Barolo