Scheda: Oggetto - Tipo: Oggetto storico-artistico

Luci d’Artista Piero Gilardi “Migrazione (Climate Change)”

“Migrazione (Climate Change)” è opera di Piero Gilardi del 2015. L'installazione è composta da sagome di pellicani che migrano, in volo.

 


GALLERIA S. FEDERICO 10

Realizzazione: 2015
Nell’ edizione di Luci d’Artista 2015/2016 è esposta in Galleria Subalpina

Data di riferimento: 2016
Nelle edizioni di Luci d’Artista 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019 è in Galleria San Federico

Data di riferimento: 2019
Nell’edizione 2019/2020 è sempre collocata in Galleria San Federico

Data di riferimento: 2020
Nell’edizione 2020/2021 è sempre collocata in Galleria San Federico

01. Migrazione (Climate Change)

Si tratta di un progetto che si riferisce alle grandi migrazioni animali causate dal riscaldamento globale: nell’opera, infatti, è rappresentato uno storno di pellicani che migra in volo alla ricerca di climi più freschi e l’alternanza dei colori blu, viola, rosso, giallo, alludono ad un cielo al tramonto.

L'installazione consiste in 12 sagome di pellicani (più 2 frammenti di sagome), applicate ad una rete sospesa verticalmente, che individualmente si illuminano e spengono gradualmente seguendo un algoritmo di controllo definito da Piero Gilardi e implementato da Heinrich Vogel.

 

02. Luci d’Artista

Luci d’Artista è una manifestazione nata nel 1998 da un progetto di illuminazione pubblica realizzata in occasione delle festività natalizie. In seguito al successo ottenuto nel 1997 con il Presepe di Emanuele Luzzati in piazza Carlo Felice, la Città di Torino ha esteso l’iniziativa a diverse piazze e vie del capoluogo subalpino. Sono stati invitati artisti italiani e stranieri per interpretare le illuminazioni non come semplici decorazioni ma come opere d'arte, dando vita a un grande evento culturale, a un percorso espositivo d’arte contemporanea che, con l’impiego della luce, coniuga arte a paesaggio urbano e favorisce l’incontro tra il grande pubblico e la creazione artistica. La rassegna è in continua evoluzione: aumenta il numero degli artisti coinvolti, cambiano le vie e le piazze che ospitano le opere per creare uno spettacolo sempre nuovo e diverso di illuminazione scenografica della città.

 

03. Piero Gilardi (Torino, 1942)

Piero Gilardi nasce a Torino nel 1942, dove vive e lavora. Nel 1963, realizza la sua prima mostra personale Macchine per il futuro. Due anni più tardi realizza le prime opere in poliuretano espanso, i Tappeti-natura che espone a Parigi, Bruxelles, Colonia, Amburgo, Amsterdam e New York. A partire dal 1968 interrompe la produzione di opere per partecipare all’elaborazione delle nuove tendenze artistiche della fine degli anni ’60: Arte Povera, Land Art, Antiform Art. Collabora alla realizzazione delle due prime rassegne internazionali delle nuove tendenze allo Stedelijk Museum di Amsterdam e alla Kunsthalle di Berna. Nel 1969, comincia una lunga esperienza transculturale diretta all’analisi teorica e alla pratica della congiunzione “Arte Vita”. Come militante politico e animatore della cultura giovanile conduce svariate esperienze di creatività collettiva nelle periferie urbane e “mondiali”: Nicaragua, Riserve Indiane negli USA e Africa. Nel 1981 riprende l’attività nel mondo artistico, esponendo in gallerie delle installazioni accompagnate da workshops creativi con il pubblico. A partire dal 1985 inizia una ricerca artistica con le nuove tecnologie attraverso l’elaborazione del Progetto IXIANA che, presentato al Parc de la Villette di Parigi, prefigura un parco tecnologico nel quale il grande pubblico poteva sperimentare in senso artistico le tecnologie digitali. Nel corso degli anni ’90 ha sviluppato una serie di installazioni interattive multimediali con una intensa attività internazionale. Insieme a Claude Faure e Piotr Kowalski, ha costituito l’associazione internazionale Ars Technica. In qualità di responsabile della sezione italiana di Ars Technica promuove a Torino le mostre internazionali Arslab. Metodi ed Emozioni(1992), Arslab. I Sensi del Virtuale (1995), Arslab. I labirinti del corpo in gioco (1999). Ha pubblicato due libri di riflessione teorica sulle sue varie ricerche: Dall’arte alla vita, dalla vita all’arte (La Salamandra, Milano 1981) e Not for Sale (Mazzotta, Milano 2000 e Les Presses du réel, Dijon 2003). Scrive articoli per varie riviste d’arte come Juliet e Flash Art.

Ha promosso il progetto del PAV – Parco Arte Vivente, che si è aperto a Torino nel 2008, nel quale si compendiano tutte le sue esperienze relative alla dialettica Natura/Cultura (1).

 

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