Scheda: Oggetto - Tipo: Oggetto storico-artistico

Luci d'Artista Roberto Cuoghi "M I R A C O L A"

“M I R A C O L A” di Roberto Cuoghi è un’installazione del 2019, in piazza San Carlo, è una danza tra luce e oscurità: le luci pubbliche e private periodicamente si affievoliscono creando una coreografia luminosa che immerge i passanti in istanti di assoluta oscurità, per poi illuminare nuovamente la piazza.


Lat: 45.06756141302029 Long: 7.682438435280346

Realizzazione: 2019
Nell’edizione di Luci d’Artista 2019/2020 è in piazza San Carlo

Data di riferimento: 29 Ottobre 2019
Inaugurazione

01. “M I R A C O L A” *

Miracola San Carlo

L’alluminata intesa

Co insania de cervello

Saetta fora’l fiato

De’ lumi letigiosi

Priva de’ razzi al vampo

Rasciuga la popilla

Poi sottoposta al cielo

Spiraculo del vero

Contempra for di sensi

Refressa al negro smalto

La biscia per la coda

 

Nell’ambito delle sue attività sul territorio e su invito della Città di Torino, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea ha commissionato e curato un’inedita installazione luminosa ideata dall’artista italiano Roberto Cuoghi (Modena, 1973) per Luci d’Artista di Torino, inaugurata il 29 ottobre 2019 in Piazza San Carlo .

Questa nuova Luce d’Artista, donata da Roberto Cuoghi alla Città di Torino, rinnova la vocazione della Città a commissionare opere d’arte pubbliche e ad ampliare la sua collezione delle Luci d’Artista. Realizzata in concomitanza con il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci (1519), l’opera ha richiesto la collaborazione attiva di tutti i locali pubblici e dei privati in Piazza San Carlo in un’inedita forma di partecipazione cittadina. L’opera, realizzata a cura di IREN, è co-prodotta dalla Città di Torino e dal Castello di Rivoli in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino e Fondazione Contrada Onlus, con la sponsorizzazione di FPT Industrial, leader mondiale nella produzione e vendita di motori industriali, nonché con il generoso contributo di Hauser & Wirth.

L’opera M I R A C O L A di Roberto Cuoghi è un’esperienza unica e sinestetica in una delle piazze principali di Torino, Piazza San Carlo, nella quale le luci pubbliche e private periodicamente si affievoliscono creando una coreografia luminosa che immerge i passanti in istanti di assoluta oscurità, per poi reilluminare la piazza. Il passaggio dalla luce all’oscurità genera tensione e aspettativa.

M I R A C O L A, imperativo del verbo miracolare (da mirari - ammirare), suggerisce un fenomeno visivo fuori dall’ordinario, attribuito a cause soprannaturali. L’esperienza del buio che appare per effetto della sincronizzazione delle luci della piazza appare come l’esperienza miracolosa della sparizione, del non apparire.

Afferma Roberto Cuoghi, “Ho sinfonizzato le luci del ‘salotto’ di Torino, per costringere a considerare i vincoli cognitivi che separano la luce dal buio; per le caratteristiche che ho voluto che avesse e che ha, M I R A C O L A è un’opera antiretorica, non vandalizzabile, replicabile e non invasiva”.

“Un lampo (di buio) è qualcosa che accade per sottrazione”, afferma Carolyn Christov-Bakargiev, Direttore del Castello di Rivoli. “Non uno scontro tra estremità, semmai il desiderio di rendere visibile la tensione dell’uno (il buio) rispetto all’altra (la luce). Si tratta di ri-pensare il buio non solo come assenza di percezione ma anche dispositivo generatore dell’esperienza individuale e collettiva, un po’ come vivere la piazza la notte come la si viveva nel Settecento, prima dell’illuminazione artificiale”. È questa l’installazione luminosa di Cuoghi con cui la Città di Torino omaggia le teorie sul rapporto tra luce e ombra di Leonardo da Vinci, proprio nell’anno delle celebrazioni per il 500° anniversario della sua morte. Scrive Leonardo nel suo Trattato della Pittura (1540 circa): “Ombra è privazione di luce, e sola opposizione de’ corpi densi opposti ai raggi luminosi; ombra è di natura delle tenebre, lume è di natura della luce, l’uno asconde e l’altro dimostra; sono sempre in compagnia congiunta ai corpi; e l’ombra è di maggior potenza che il lume, imperrocché quella proibisce e priva interamente i corpi della luce, e la luce non può mai cacciare in tutto l’ombra dai corpi, cioè corpi densi”. Secondo Carolyn Christov-Bakargiev, “Questa riflessione di Leonardo potrebbe essere letta in relazione al principio di oscuramento. La luce c’è, ed è giusto che ci sia. Il buio è sempre un evento eccezionale dovuto esclusivamente all’assenza della luce, sia essa naturale o artificiale. Il buio invece no! Il buio è sempre e solo naturale! Anche se, nel tempo presente, per produrre il buio dobbiamo spegnere la luce artificiale, la stessa che illumina i nostri spazi cittadini prolungando la vita nelle ore notturne. In ultima analisi, stare al buio sarebbe la cosa più naturale del mondo e invece a noi contemporanei appare come un’esperienza del tutto artificiale. Oggi penso che Leonardo non avrebbe aggiunto altra luce e altro consumo energetico alla Città già iper illuminata. L’avrebbe sottratta. E avrebbe sognato” (*).

 

02. Luci d’Artista

Luci d’Artista è una manifestazione nata nel 1998 da un progetto di illuminazione pubblica realizzata in occasione delle festività natalizie. In seguito al successo ottenuto nel 1997 con il Presepe di Emanuele Luzzati in piazza Carlo Felice, la Città di Torino ha esteso l’iniziativa a diverse piazze e vie del capoluogo subalpino. Sono stati invitati artisti italiani e stranieri per interpretare le illuminazioni non come semplici decorazioni ma come opere d'arte, dando vita a un grande evento culturale, a un percorso espositivo d’arte contemporanea che, con l’impiego della luce, coniuga arte a paesaggio urbano e favorisce l’incontro tra il grande pubblico e la creazione artistica. La rassegna è in continua evoluzione: aumenta il numero degli artisti coinvolti, cambiano le vie e le piazze che ospitano le opere per creare uno spettacolo sempre nuovo e diverso di illuminazione scenografica della città.

03. Roberto Cuoghi (Modena 1973)

Roberto Cuoghi è nato a Modena nel 1973. Vive e lavora a Milano. L’artista crea opere che agiscono come dispositivi o macchine psico-sensoriali capaci di de-locare (anche solo dal punto di vista della suggestione), in altri spazi e altri tempi, il visitatore, destinatario ultimo della situazione creata. Un approccio inedito, poetico e straniante, che si avvale degli occhi e dell’apparato concettuale ed emotivo dell’altro, per espandere all’infinito la potenzialità dell’opera.

Cuoghi sperimenta con la scultura, l’installazione, i suoni, la pittura, il disegno, la fotografia, la performance e le azioni concettuali. Lievi alterazioni fisiche, metamorfosi complete, sparizioni temporanee, viaggi nell’immediato futuro o nel passato più remoto sono alcuni tra gli elementi che caratterizzano la sua quotidianità. Confrontando le proprie ossessioni, l’artista reinventa se stesso e la propria pratica, facendo della metamorfosi il suo modus operandi.

Cuoghi ha partecipato a tre edizioni della Biennale Arte di Venezia: Il mondo magico, Padiglione Italia, 57. Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale di Venezia, Venezia, 2017; Il Palazzo Enciclopedico, 55. Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale di Venezia, Venezia, 2013; Fare Mondi/Making Worlds, 53. Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale di Venezia, Venezia, 2009. Tra le sue mostre personali si ricordano: Perla Pollina 1996-2016, Centre d’Art Contemporain Genève, Ginevra / MADRE Museo, Napoli, 2017; Putiferio, DESTE Foundation Project Space, Slaughterhouse, Idra, 2016; da iḍā e piṅgalā a iḍā e iḍā o piṅgalā e piṅgalā, Le Consortium, Digione /Aspen Art Museum, Aspen, CO, 2014-2015; Šuillakku – corral version, New Museum, New York, 2014; ZOLOTO, Galleria Massimo De Carlo, Milan, 2012; Roberto Cuoghi, Hammer Museum, UCLA, Los Angeles, 2011; Šuillakku, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli / ICA, Londra, 2008. Il suo lavoro è stato incluso in diverse mostre collettive tra cui: Dall’argilla all’algoritmo, Arte e tecnologia, Gallerie d’Italia, Milano, 2019; Sanguine. Luc Tuymans on Baroque, Fondazione Prada, Milano, 2018; 3D Double Vision, Los Angeles County Museum, Los Angeles, 2018; The Residue of Memory, Aspen Art Museum, Aspen, CO, 2012; 10000 Lives, Gwangju Biennale, Gwangju, 2010; Skin Fruit, New Museum, New York, 2010; Fractured Figure, Deste Foundation Centre for Contemporary Art, Atene, 2007; Sequence 1, Palazzo Grassi, Venezia, 2007; Of Mice and Men, 4. Berlin Bienniale for Contemporary Art, Berlino, 2006. (*).

 

Note

(*) Nuova installazione luminosa per Luci d’Artista

A cura di Carolyn Christov-Bakargiev

Light designer: Andrea Berselli - Programmazione: Eva Bruno

Network: Fabrizio Ganzerli - Materiale tecnico: TEMA S.r.l. Modena

Installazione: CIEM S.a.s. Torino Torino, Piazza San Carlo

Inaugurazione: 29 ottobre 2019.

Fonte Comunicato stampa (http://www.contemporarytorinopiemonte.it/AreaStampa.aspx)

 

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