Ariodante Fabretti (1816 - 1894)
Nato a Perugia da una famiglia modesta, Fabretti dimostrò subito passione per gli studi classici e partecipò attivamente alla vita politica e ai moti rivoluzionari da acceso mazziniano, fino a quando fu costretto a un esilio volontario a Torino.
Nella capitale piemontese, nonostante una raccomandazione dello scrittore Giovan Pietro Vieusseux, ebbe all’inizio una vita dura e dovette aiutarsi dando lezioni private. Ben presto però la sua attività instancabile di studioso soprattutto di epigrafi gli procurò una notevole fama e gli valse, nel 1858, la nomina ad assistente del Museo di Antichità di Torino. Continuò per molti anni a dividersi tra Perugia e Torino, alternando le sue ricerche archeologiche agli impegni politici che lo portarono anche in Parlamento. Fu poi consigliere comunale a Torino e senatore del Regno, ma l’attività politica venne progressivamente accantonata per lasciare posto ai suoi interessi di studioso e docente universitario. Dal 1872 assunse la direzione del Museo di Antichità di Torino che divenne la sua principale occupazione.
Bibliografia
- Fabretti, Ariodante, in Fagioli Vercellone, Guido, Dizionario biografico degli italiani, Vol. XLIII, Istituto della Enciclopedia italiana, Roma 1993, pp. 731-736
- Masci, Giulia, "Pensare alla conservazione e all'ordinamento degli antichi monumenti". Ariodante Fabretti e l'organizzazione del Museo di Antichità ed Egizio di Torino, in «Studi piemontesi», A. XLIII, n. 1, 2014, Torino, pp. 99-104
Ente Responsabile
- MuseoTorino
- Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie
