Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Antica ghiacciaia di piazza Emanuele Filiberto

Sistema di ambienti sotterranei nei quali, tra XVIII e XX secolo, si stipava il ghiaccio utilizzato per conservare e refrigerare gli alimenti


Lat: 45.076465 Long: 7.680985

Costruzione: XVII Sec. (1600-1699)

Variazione: 1887
spostamento

Ampliamento: 1952

Categorie

  • magazzino | mercato

Sotto piazza Emanuele Filiberto, nell’area un tempo denominata “contrada delle ghiacciaie”, si trovano i resti delle ghiacciaie pubbliche utilizzate in passato per la conservazione delle merci dagli ambulanti di Porta Palazzo.
Si tratta, in origine, di tre grandi ambienti, con accesso dai numeri civici 13 e 15 e rampe elicoidali che consentono di scendere all’interno, articolato in quattro piani discendenti. Già presenti in una pianta della città risalente al 1753, sono forse precedenti, poiché, in una mappa di sistemazione dei bastioni risalente alla fine del Seicento, il bastione corrispondente all’odierna piazza Emanuele Filiberto viene chiamato anche “bastione delle ghiacciaie”. In quei secoli la zona è evidentemente, per tradizione, adibita a quest’uso. Il ghiaccio si produce in un’area non lontana (tra corso Regina Margherita e la Consolata) raccogliendo in depressioni naturali e artificiali l’acqua derivata dalla Dora attraverso un sistema di canali.
Nel 1887 viene costruito l’ultimo tratto di via Sant’Agostino e le ghiacciaie, ormai in pessime condizioni, vengono spostate al fondo di via delle Orfane, con ingresso al civico 32. I depositi delle nuove ghiacciaie si articolano in ampie celle aperte su vasti corridoi rettilinei interrati per quattro piani, sotto i cortili delle case della piazza ai numeri 10 e 12 e che raggiungono la profondità di m 14,50 dal piano stradale. Qui, nel 1952, si costruiscono altri due piani, per aumentarne la capienza.

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Ente Responsabile

  • Associazione L&M – I Luoghi e la Memoria