Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Giordano, confetteria

Sede storica dell’antica cioccolateria di tradizione famigliare e dal passato glorioso, nel sottoportico di Piazza Carlo Felice. Piccolo ma elegante, il locale è caratterizzato da arredi interni ed esterni di forte unità d’insieme che riprende coevi modelli tardo-ottocenteschi di ispirazione francese.


PIAZZA CARLO FELICE 69

Realizzazione: 1897

Categorie

  • bottega

Tag

  • locali storici

1. Cenni storici

La paternità di questa confetteria aperta nel 1897 si deve a Alessandro Giordano, uno dei padri della scuola subalpina di cioccolateria. Grazie al successo dei suoi prodotti, autentici caposaldi della migliore pasticceria torinese, specializzato in seguito nella lavorazione del cacao, affianca al laboratorio in via Marna 2 (attuale via Bligny) alcuni punti vendita in luoghi rappresentativi della città: oltre allo storico negozio di  piazza Carlo Felice,  nel 1938 se ne contano uno in piazza Castello 16, successivamente chiuso, e uno in via Garibaldi 33, ceduto poi ai Tamborini.

La cioccolateria vanta prestigiosi riconoscimenti, quali la medaglia d’oro all’Esposizione Universale del 1911 nella Galleria del lavoro, che collocano il marchio accanto ai più importanti della città. Dal 1970 nelle abili mani della famiglia Faletti, che da allora ne conduce laboratorio e punto vendita, il marchio continua a ricevere ambiti riconoscimenti.

Si conserva il simbolo della pasticceria, l’olandesina dipinta su vetro, omaggio al cacao di marca olandese, il migliore sul mercato, che Alessandro Giordano faceva arrivare al suo laboratorio e con cui creava, con ricette uniche e la paziente lavorazione manuale, gianduiotti, cioccolatini, giacomette, praline, tavolette, cremini, tartufi, cioccolatini ripieni, insieme a un generoso assortimento di pasticcini.

2. Arredi esterni

Sul sottoportico si affaccia la devanture a monoblocco in noce intagliato e tornito di disegno raffinato e lineare. Su uno zoccolo in marmo verde Alpi, sottili montanti reggono l’unica vetrina a lato dell’ingresso e le gioielliere laterali con  specchi originali. In alto quattro mensole intagliate reggono il portinsegna a doppia cornice lievemente aggettante con decorazioni floreali a foglia d’oro che accompagnano l’insegna con il nome del fondatore, A. Giordano, a caratteri oro su vetro marrone.

La bacheca su tre lati nel pilastro del portico richiama per materiale e linee sobrie ed eleganti la devanture.

3. Arredi interni

Anche l’interno è realizzato in noce: la boiserie riveste interamente il piccolo locale; i grandi specchi, che fanno da sfondo alle scaffalature a giorno in cristallo, sostenute da esili colonnine metalliche, raddoppiano lo spazio interno destinato alla vendita. Gli scaffali per l’esposizione della merce ricoprono le pareti con ante e vetrinette in parte dorate. Di notevole interesse è la fascia di mobili a parete nella parte superiore, costituita da campi a specchio modulari su supporto ligneo. Il bancone è in noce con piedini torniti, motivo a voluta fitoforme ai lati e due pannelli di vetro sul fronte; il ripiano è in marmo giallo di Verona con un fossile di Ammonite che ne caratterizza il disegno. Da una piccola porta sul fondo si accede a un microscopico retro con scala a pioli che conduce nel magazzino al piano ammezzato.

Fonti Archivistiche

  • Legge Regionale 4 marzo 1995/n. 34 “Tutela e valorizzazione dei locali storici” catalogo Guarini Piemonte, presso CSI Piemonte, Costanzo P./Delpiano P., scheda n. R0081848 e Allegati

Fototeca

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Ente Responsabile

  • MuseoTorino, 2017