Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapide dedicata a Binelli Domenico, Caligaris Angelico, Cane Domenico, Conti Ferdinando, Igonetti Giuseppe

La lapide è collocata sul luogo della rappresaglia eseguita dai militi fascisti in seguito all’uccisione da parte di una squadra Gap, avvenuta il 31 marzo 1944 in via Morghen 33, di Ather Capelli, condirettore del quotidiano “La Gazzetta del Popolo”. I cinque vennero tratti dalle Nuove, dove erano detenuti, e fucilati nel cortile dell’abitazione del giornalista, il mattino del 2 aprile 1944.


VIA MORGHEN 34

Realizzazione: Settembre 1945 - Ottobre 1946
Collocazione della lapide

Restauro: 2011
Intervento di pulitura a cura del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale

1. Binelli Domenico (1905 - 1944)

"Nato a Torino il 10 maggio 1905, abitante in via Elvo 3, decoratore, appartenente ad un gruppo partigiano di ispirazione socialista, organizzato da Erich Giachino e Corrado Bonfantini. Fu arrestato insieme ai compagni Conti e Cane mentre tentava di vendere un camion sottratto alla Fiat per sovvenzionare le bande partigiane.
Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese
Aisrp, Fondo Associazione famiglie martiri caduti per la lotta di liberazione, Registro anagrafico e
biografico
G. Marabotto, Un prete in galera, cit., p. 249
Ast, Sezioni riunite, Corte d Assise Sezione Speciale - CASS, 1946, b. 252, f. Locchi" (1)

2. Caligaris Angelico (1915 - 1944)

"Nato a Torino il 27 marzo 1915 (2), impiegato tecnico, abitante in via Roero di Cortanze 2. L’8 settembre 1943 stava svolgendo il servizio militare in fanteria. Con un gruppetto di compagni decise di resistere ai tedeschi: in caserma prelevò armi e munizioni ed andò a stabilirsi a Verrua Savoia costituendo una banda autonoma denominata “Franco”, di cui divenne comandante, col nome di battaglia Piero. Venne catturato il 19 marzo 1944 e portato a Torino nella caserma di via Asti dove venne torturato, quindi trasferito alle carceri, da dove fu prelevato per la fucilazione.
Una seconda lapide fu collocata sulla facciata della sua abitazione di via Roero di Cortanze 2.
Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese
Aisrp, Fondo Associazione famiglie martiri caduti per la lotta di liberazione, Registro anagrafico e
biografico
Asct, scheda anagrafica
“La Fiaccola Ardente”, 1, n. 8, ottobre 1946, p. 5
G. Marabotto, Un prete in galera, cit., p. 249" (1)

3. Cane Domenico (1913 - 1944)

"Nato a Torino l’11 dicembre 1913, di professione elettricista e poi fattorino, abitante in via Baretti 25, appartenente ad un gruppo partigiano di ispirazione socialista organizzato da Erich Giachino e Corrado Bonfantini. Fu arrestato da uomini della Questura il 14 marzo 1944 insieme ai compagni Binelli e Conti mentre tentava di vendere un autocarro sottratto alla Fiat per sovvenzionare le bande partigiane.
Asct, scheda anagrafica
Aisrp, Fondo Associazione famiglie martiri caduti per la lotta di liberazione, Registro anagrafico e
biografico
P. Malvezzi, G. Pirelli (a cura di), Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, cit., p. 64
Ast, Sezioni riunite, Corte d Assise Sezione Speciale - CASS, 1946, b. 252, f. Locchi" (1)

4. Conti Ferdinando (1923 - 1944)

"Nato a Torino il 1 giugno 1923, tessitore, abitante in via Villar 36, appartenente a un gruppo partigiano di ispirazione socialista, organizzato da Erich Giachino e Corrado Bonfantini. Fu arrestato da uomini della Questura la mattina del 14 marzo 1944 in via Verolengo 133, in borgata Lucento, mentre stava conducendo le trattative per vendere un autocarro sottratto alla Fiat con cui sovvenzionare le bande partigiane. Insieme a lui furono catturati anche i compagni Binelli e Cane.
Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese
Aisrp, Fondo Associazione famiglie martiri caduti per la lotta di liberazione, Registro anagrafico e
biografico
Ast, Sezioni riunite, Corte d Assise Sezione Speciale - CASS, 1946, b. 252, f. Locchi." (1)

5. Igonetti Giuseppe (1922 - 1944)

"Nato a Busano, in provincia di Torino il 24 marzo 1922, partigiano della 18ª brigata Garibaldi.
Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese." (1)

Note

(1) Testo tratto da Adduci, Nicola [et al.] (a cura di), Che il silenzio non sia silenzio. Memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino, Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Istoreto, Torino 2015, pp. 60 - 62.

(2) Caligaris Angelino nelle fonti consultate.

Fonti Archivistiche

  • Aisrp, Archivio dell’Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea
  • Asct, Archivio storico della Città di Torino
  • Ast, Archivio di Stato di Torino

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Ente Responsabile

  • Istoreto
  • MuseoTorino
  • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà