Scheda: Oggetto - Tipo: Reperto archeologico

Gavia Ingenua

Le epigrafi recuperate demolendo il bastione della Consolata, costruito dai Francesi tra il 1536 e il 1542, e i vicini tratti della cinta di età romana erano probabilmente servite come materiale per riparazioni o rinforzi delle murature antiche.


Lat: 45.077036 Long: 7.678894

Realizzazione: II Sec. (100-199)
dal II secolo d.C.

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  • carta archeologica

Introduzione

Lucio Valerio Severino fa incidere su una lastra di marmo proconnesio (un marmo bianco cavato in Anatolia, molto usato a partire dalla metà del I secolo d.C.) una commovente iscrizione funeraria in esametri dedicata alla moglie. La giovane Gavia Ingenua, morta a soli ventiquattro anni, viene descritta con una serie di aggettivi che rispondevano a un preciso stereotipo femminile.

V(ivus) f(ecit) / L(ucius) Valerius / Severinus / Gaviae M(arci) f(iliae) Ingen(uae?) / coniugi sanctae / ac piis(s)imae vixit / annis XXIIII / die(bu)s XXIIII. / Casta, pudica, decens / sapiens, generosa, probat(a)

Lo fece da vivo (il sepolcro). Lucio Valerio Severino a Gavia Ingenua, figlia di Marco, coniuge santa e piissima, visse 24 anni e 24 giorni, casta, pudica, dignitosa, saggia, generosa, stimata

 

V(ivus) f(ecit) / L(ucius) Valerius / Severinus / Gaviae M(arci) f(iliae) Ingen(uae?) / coniugi sanctae / ac piis(s)imae vixit / annis XXIIII / die(bu)s XXIIII. / Casta, pudica, decens / sapiens, generosa, probat(a)

Lo fece da vivo (il sepolcro). Lucio Valerio Severino a Gavia Ingenua, figlia di Marco, coniuge santa e piissima, visse 24 anni e 24 giorni, casta, pudica, dignitosa, saggia, generosa, stimata

 

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Ente Responsabile

  • MuseoTorino
  • Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie