Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Profumeria Tina Bigiotteria

Il più significativo esempio di arredo commerciale nel sottoportico di via Sacchi. La grande devanture datata 1910 costituisce una delle forme più ricercate della decorazione commerciale, concepita come un unico intervento progettuale con l’arredo interno.


VIA PAOLO SACCHI 18/C

Notizie dal: XIX Sec. (1800-1899)
fine

Realizzazione: 1910

Variazione: 1940
ca.

Ampliamento: 1970

Restauro: 2010

Categorie

  • negozio

Tag

  • locali storici

Cenni storici e arredi

Già a fine Ottocento il negozio trattava prodotti per parrucchieri; nel 1910 viene rilevato da Edoardo Gatti, coiffeur per signora. Negli anni Quaranta, Maria Tersilla Icardi lo trasforma definitivamente in profumeria e bigiotteria.

Il monoblocco in legno laccato avorio su preparazione a gesso (in origine grigio-azzurro con fregi dorati), può essere datato al primo decennio del Novecento, quando la devanture in legno raggiunge le sue forme più ricercate.

La devanture, oggi molto ampia, è frutto di un ampliamento eseguito negli anni Settanta del Novecento che ha prolungato la facciata con una vetrina sulla parte a destra dell’originale, con un’abile integrazione per annettere un nuovo vano al locale.

L'intervento che avrebbe potuto dar luogo a gravi e pesanti alterazioni è stato risolto con una pregevole opera che ha ripreso fedelmente lo stile neo-settecentesco della devanture originale.

Presenta all’estremità sinistra un ingresso a bussola, con vetri molati e cattedrali dal piacevole accostamento lilla e verde con eleganti legature in ottone, unica concessione al tardo-liberty tra elementi costruttivi e decorativi classici.

Sullo zoccolo in marmo verde Alpi poggiano i montanti a colonnina con fusto scanalato decorato con una serie di collari a nastro incrociato, in legno dorato.

Raffinato intaglio dei basamenti, dei capitelli e delle mensole; un fregio a girali fitomorfe decora i pannelli pieni delle imposte e la cornice che racchiude l’insegna in legno e vetro nero su cui spicca la scritta a lettere oro.

In occasione dei restauri del 1970 anche l’arredo l’interno, coevo alla devanture per disegno, tecnica esecutiva e decorazioni,  è adattato e ampliato: ante scorrevoli in vetro hanno sostituito le originali dell’armadiatura laccata con decorazioni a nastro e volute di gusto neosettecentesco, di cui si conserva un settore integro nell’angoliera a sinistra dell’ingresso.

Si devono all'attuale titolare dell'attività, e grazie all'interesse appassionato della dipendente per la storia del negozio, i rispettosi lavori di manutenzione degli arredi storici eseguiti nel 2010 nell'ambito del generale rinnovamento degli ambienti, a cura del restauratore torinese Massimiliano Galli, in occasione del cambio di gestione dell'attività.

Fonti Archivistiche

  • Legge Regionale 4 marzo 1995/n. 34 “Tutela e valorizzazione dei locali storici” catalogo Guarini Piemonte, presso CSI Piemonte, Galfione-Barozzo P., Ruffino M. P., scheda n. R0158752 e Allegati

Fototeca

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Ente Responsabile

  • MuseoTorino, 2018