Scheda: Soggetto - Tipo: Ente

Liceo Classico Camillo Benso conte di Cavour

Primo Liceo Classico della città ha origini cinquecentesche nel Collegio dei Nobili di Torino.


CORSO ALESSANDRO TASSONI 15

Fondazione: 1865

Categorie

  • scuola

Le origini del Liceo di corso Tassoni risalgono al Cinquecento, al Collegio dei Nobili di Torino, trasferitosi nel 1783 dall’attuale palazzo dell’Accademia delle Scienze nel palazzo di via delle Scuole, attuale via Bligny, che occupa per circa centocinquant’anni. L’istituto è trasformato in Collegio Urbano nel 1805, diventando poi Collegio-Convitto nazionale di Educazione con la riforma Boncompagni del 4 ottobre 1858. Una volta sottratto ai gesuiti, l’istituto diventa il primo liceo statalizzato del Regno di Sardegna. Nel 1865, secondo un decreto (R.D. 4 marzo 1865, n. 2229, “Per la denominazione dei Regii Licei”) che vuole l’intitolazione di tutti i più antichi istituti superiori a “grandi italiani”, la scuola riceve il nome di “Camillo Cavour” (1810-1861, influente politico piemontese). Allepoca il Ginnasio e il Liceo hanno un’organizzazione distinta, fino all’unificazione, avvenuta negli anni 1874-1877, sotto l’unico preside del Liceo. La popolazione scolastica del periodo giunge anche da fuori Torino e gli studenti fuori sede sono ospitati presso il Convitto nazionale annesso all’istituto. La sede del Convento del Carmine di via Bligny è abbandonata nel 1931 per il trasferimento in corso Tassoni 15. La nuova sede accoglie importanti collezioni scientifiche e naturalistiche, un laboratorio di Fisica, una Biblioteca e un Archivio storico già dell’antica sede. La succursale fondata nell’a.s. 1986-1987 in via Filadelfia 242, dall’a.s. 1996-1997 ha sede in via Tripoli 82. La scuola ha avuto negli anni numerosi allievi che si sono poi distinti in diversi campi: dall’insegnamento (gli italianisti Augusto Monti e Natalino Sapegno, i latinisti Ettore Stampini e Augusto Rostagni, il filosofo Lodovico Geymonat, lo storico dell’arte Giulio Carlo Argan, il matematico Giuseppe Peano) alla politica (Luigi Einaudi, secondo Presidente della Repubblica Italiana).

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Ente Responsabile

  • Fondazione Tancredi di Barolo