Scheda: Oggetto - Tipo: Oggetto storico-artistico

Luci d’Artista Tobias Rehberger “My noon”

L’opera di Tobias Rehberger fa parte delle Luci d’Artista dal 2010, è un orologio composto da cerchi e linee che scandisce le ore con il sistema binario.


VIA ANASTASIO GERMONIO 12

Realizzazione: 2010
Nell’edizione di Luci d’Artista 2010/2011 è collocata in piazza Castello di fronte a Palazzo Madama verso via Roma

Data di riferimento: 2011
Nell’ edizione di Luci d’Artista del 2011/2012 è esposta in piazza Carignano

Data di riferimento: 2012
Nell’edizione di Luci d’Artista 2012/2013 è in piazza Bodoni

Data di riferimento: 2013
Nell’edizione di Luci d’Artista 2013/2014 è in piazza Carignano

Data di riferimento: 2014
Nelle edizioni di Luci d’Artista 2014/2015, 2015/2016 è in piazza Palazzo di Città.

Data di riferimento: 2016
Nell’edizione di Luci d’Artista 2016/2017 è in piazza Carlo Felice (Stazione di Porta Nuova)

Data di riferimento: 2017
Nell’edizione di Luci d’Artista 2017/2018 è in piazzale Chiribiri

Data di riferimento: 2018
Nell’edizione di Luci d’Artista 2018/2019 è in via Gianelli (cortile Scuola elementare Carlo Collodi)

Data di riferimento: 2019
Nell’edizione 2019/2020 è collocata in via Giulio Gianelli - Giardino Pietro Rava (cortile Scuola Elementare Collodi)

Data di riferimento: 2020
Nell’edizione 2020/2021 in Borgata Lesna – cortile dell’Istituto Comprensivo King-Mila, via Germonio 12 (Circoscrizione 3)

01. My noon

L’opera di Rehberger si presenta come una sequenza di forme geometriche che si accendono e spengono secondo una sequenza apparentemente casuale. In realtà il pubblico può interpretare il significato di queste accensioni, osservando l`opera per un certo lasso di tempo: cerchi bianchi, linee orizzontali rosse e linee verticali bianche corrispondono rispettivamente a ore, frazioni di dieci minuti e minuti, contando gli elementi accesi si saprà che ora è (1).

02. Luci d’Artista

Luci d’Artista è una manifestazione nata nel 1998 da un progetto di illuminazione pubblica realizzata in occasione delle festività natalizie. In seguito al successo ottenuto nel 1997 con il Presepe di Emanuele Luzzati in piazza Carlo Felice, la Città di Torino ha esteso l’iniziativa a diverse piazze e vie del capoluogo subalpino. Sono stati invitati artisti italiani e stranieri per interpretare le illuminazioni non come semplici decorazioni ma come opere d'arte, dando vita a un grande evento culturale, a un percorso espositivo d’arte contemporanea che, con l’impiego della luce, coniuga arte a paesaggio urbano e favorisce l’incontro tra il grande pubblico e la creazione artistica. La rassegna è in continua evoluzione: aumenta il numero degli artisti coinvolti, cambiano le vie e le piazze che ospitano le opere per creare uno spettacolo sempre nuovo e diverso di illuminazione scenografica della città.

 

03. Tobias Rehberger (Esslingen. Germania, 1966)

Tobias Rehberger ha cominciato la sua attività a partire dagli anni Novanta. Sperimentatore di diversi linguaggi, la produzione dell’artista spazia dalla scultura al video, dalla pittura murale all’installazione. L’attività di Rehberger si caratterizza per un’attenzione ai processi di trasformazione e temporalità, analizzati attraverso la creazione di opere dove predomina una forte padronanza costruttiva e che si impongono per il loro aspetto visivo particolarmente prorompente e incisivo. Tra le tematiche più ricorrenti presenti nei lavori dell’artista è la rilettura in chiave ironica e dissacrante del Modernismo con cui Rehberger mostra comunque un forte legame. Al mondo delle avanguardie storiche, come il Cubismo e il Futurismo, si riferiscono alcune sue installazioni tra cui la più famosa è quella realizzata in occasione della Biennale di Venezia del 2009, dal titolo “Was du liebst, bringt dich auch zum Weinen” (ciò che si ama fa anche piangere), che gli fa vincere il Leone d’Oro. Recentemente (2016-2017) ha completato un progetto dal titolo “24 Stops. The Reheberger-Weg”, che si sviluppa lungo un percorso di 5 km e lungo il quale l’artista ha posizionato 24 segnavia grazie a cui i visitatori possono esplorare in modo nuovo il paesaggio naturale e culturale che si svolge tra Weil am Thein, la Fondazione Byeler e il Vitra Campus.

Mostre personali, collettive e progetti: Fondazione Beyeler, Campus Vitra, Weil am Rhein e Riehen (2016-2017); Schirn Kunsthalle, Francoforte (2014); MACRO, Roma (2014); Biennale di Venezia (2009); Stedelijk Museum, Amsterdam (2008); Museum Ludwig, Colonia (2008); Fondazione Prada, Milano (2007); Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid (2005); Whitechapel Gallery, Londra (2004); Palais de Tokyo, Parigi (2002) (2).

 

Note

(1)  Da http://www.comune.torino.it/papum/user.php?context=opere&submitAction=dettaglio&ID_opera=M233

per la bibliografia si veda: http://www.comune.torino.it/papum/pdf/rehberger.pdf e https://bct.comune.torino.it/sites/default/files/bibliografie/2020-03/arte_contemporanea_bonhoeffer.pdf

(2) Da http://www.eightartproject.it/tobias-rehberger.html?lang=it

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