Scheda: Oggetto - Tipo: Oggetto storico-artistico

Luci d’Artista Mario Airò "Cosmometrie"

Le Cosmometrie di Mario Airò sono schemi simbolici e geometrici  proiettati sulla pavimentazione urbana. L`installazione, progettata per l’edizione 2002/2003 di Luci d’Artista,  prevede da 38 a 42 proiettori che, durante l’accensione nelle ore notturne, creano sul suolo una sorta di tappeto luminoso.

 


Lat: 45.06857834116522 Long: 7.686498293900513

Datazione: 2002
Nelle edizioni di Luci d’Artista 2002/2003 e 2003/ 2004 in piazza Palazzo di Città

Realizzazione: 26 Ottobre 2002
Inaugurazione

Data di riferimento: 2004
Dal 2004 al 2007 in piazza Carignano

Data di riferimento: 2007
Nell’edizione 2007/2008 collocazione in piazza Castello 151, sotto i portici, all’ingresso del Teatro Regio

Data di riferimento: 2008
Nelle edizioni 2008/2009, 2009/2010, 2010/2011 ritorno in piazza Carignano

Data di riferimento: 2011
2011 – 2015 (assente dalla rassegna Luci d’Artista)

Data di riferimento: 2016
Nelle edizioni 2016/2017, 2017/2018 nuovamente in piazza Carignano

Data di riferimento: 2018
Nell'edizione 2018/2019 in piazza Carignano

Data di riferimento: 2019
Nell'edizione 2019/2020 in piazza Carignano

Data di riferimento: 2020
Nell'edizione 2020/2021 in piazza Carignano

Categorie

  • arte urbana

Tag

  • Luci d'Artista

01 Cosmometrie

“Le Cosmometrie di Mario Airò sono schemi simbolici e geometrici  proiettati sulla pavimentazione urbana. Non è infrequente, nell’opera di Airò, il riferimento alla tradizione letteraria e filosofica umanistica, dal neoplatonismo di Marsilio Ficino a Giordano Bruno: si devono a quest’ultimo tratti dal libro Articuli 160 adversus mathematicos, i quarantadue disegni che costituiscono l’opera concepita dal giovane artista per Torino. Il risultato visivo è un’affascinante e visionaria compenetrazione tra pensiero occidentale e gusto decorativo mediorientale, dal momento che, una volta  proiettati, i segni assumono il disegno di un tappeto da moschea”. (1)

L’opera è stata realizzato, per l’edizione 2002/2003 di Luci d’Artista, in Piazza Palazzo di Città, dal 2004/2005 fino all’edizione 2006/2007, è stata allestita in piazza Carignano, nell’edizione 2007/2008 è invece collocata sotto i portici del Teatro Regio. Nelle edizioni di Luci d’Artista dal 2008/2009 al 2010/2011 l’opera è stata in piazza Carignano. Assente dal 2011 al 2016, l`installazione è tornata in piazza Carignano nelle edizioni 2016/2017 e 2017/2018.

 

02 Luci d’Artista

Luci d`Artista è una manifestazione nata nel 1998 da un progetto di illuminazione pubblica realizzata in occasione delle festività natalizie. In seguito al successo ottenuto nel 1997 con il Presepe di Emanuele Luzzati in piazza Carlo Felice, la Città di Torino ha esteso l’iniziativa a diverse piazze e vie del capoluogo subalpino. Sono stati invitati artisti italiani e stranieri per interpretare le illuminazioni non come semplici decorazioni ma come opere d'arte, dando vita a un grande evento culturale, a un percorso espositivo d’arte contemporanea che, con l’impiego della luce, coniuga arte a paesaggio urbano e favorisce l’incontro tra il grande pubblico e la creazione artistica. La rassegna è in continua evoluzione: aumenta il numero degli artisti coinvolti, cambiano le vie e le piazze che ospitano le opere per creare uno spettacolo sempre nuovo e diverso di illuminazione scenografica della città.

 

03 Mario Airò (Pavia, 1961)

Mario Airò nasce a Pavia e vive e lavora tra Genova e Milano. Ha studiato a Milano, dove con altri artisti ha animato lo spazio autogestito di Via Lazzaro Palazzi nella prima metà anni’90. E’ docente del Laboratorio di Arte presso la Facoltà di Arti e Design dello IUAV di Venezia. Il suo  lavoro nasce da quello che l’artista stesso definisce «un vagabondare», inteso come l’esperienza di qualcuno che si muove e parla attraverso le cose che incontra, evitando qualsiasi tipo di chiusura intellettuale e formale. Le sue opere hanno un’ampia gamma di riferimenti culturali che includono la letteratura, il cinema, la storia dell’arte ed elementi appartenenti al nostro quotidiano, che l’artista compone in una rete di inedite relazioni. L’immagine finale è una sintesi di grande respiro, dove una certa coltivata ambiguità rende ogni lavoro un’occasione di esperienza per gli spettatori, invitati a volgere un nuovo sguardo verso il reale.  Le opere sono composte da oggetti, immagini, testi, suoni e fonti luminose; giocano sulla delicatezza, sugli effetti d’incanto e seduzione e trasformano gli ambienti espositivi in spazi avvolgenti, irreali, capaci di restituire atmosfere oniriche. Numerose sono le mostre personali dell’artista, tra queste: Twister, Fondazione Stelline, Palazzo Stelline, Milano (2009); Fiat Lux, (con Lucio Fontana), Palazzo della Triennale, Milano (2004); La stanza dove Marsilio sognava di dormire... e altri racconti, alla GAM di Torino (2001); Springa, springa, springadela, Kunsthalle Lophem, Loppem-Zedelgem, (Belgio 2000). Ha inoltre partecipato a: Moscow Biennale of Contemporary Art, Mosca (2005); 51° Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia (2003); Kwangju Biennale (Corea  2002); 47° Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia (1997) (2)

 

Note

(1) da Sculture di luce. Luci d'artista a Torino, U. Allemandi, Torino 2005, p. 88

(2) Da: [M.B.] in https://www.castellodirivoli.org/artista/mario-airo/ ; http://www.xing.it/person/583/mario_airo ; http://www.treccani.it/enciclopedia/mario-airo_%28Lessico-del-XXI-Secolo%29/

Per la bibliografia si veda: http://www.comune.torino.it/papum/pdf/Airo.pdf

 

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