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Scheda: Luogo - Tipo: Verde pubblico

Giardini Reali

A partire dal 1634 è allestito il primo nucleo dei giardini. Con l’ampliamento della città verso il Po (1673) i giardini s’ingrandiscono con la realizzazione di nuovi parterres, fontane e un secondo garittone al bastione di San Maurizio, oltre a quello già presente del Bastion Verde, opera di Ascanio Vitozzi. I giardini furono radicalmente trasformati tra il 1697 e il 1702 dal francese Duparc sul genere introdotto da André Le Notre per i giardini di Luigi XIV. Negli anni napoleonici fu ornato da vasi e statue marmoree provenienti dalla Reggia di Venaria. L’area dei giardini di Palazzo Reale si estendeva non solo sopra i bastioni, ma anche nella parte sottostante, compresa tra l’attuale Via Rossini, Corso San Maurizio, Corso Regina Margherita e la zona del Bastion Verde. La porzione di giardino inferiore, già Tenimento Spalla, nel 1864 è adattata per ospitare il Giardino Zoologico Reale voluto da Vittorio Emanuele II.


Lat: 45.07238085888965 Long: 7.689772600555443

Costruzione: 1634

Ampliamento: 1673

Trasformazione: 1697 - 1702

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  • mostra risorgimento
  • giardini
  • Note

    Da Lodari, Renata (a cura di), Atlante dei giardini del Piemonte, Libreria Geografica, Novara 2017, p.170-171:

    Torino, Palazzo Reale, piazzetta Reale 1, centro storico, giardino e parco di castello. XVI; XVII (1640, 1658-1661, 1697-1698); XVIII (1722, 1755); XIX (1886, 1891-1892); XX (1920, 1997-2000); XXI (2000-2003). Giardino pubblico, Demanio dello Stato, UNESCO 1997, D.L.gs 42/04, L.R. 22/83, ha 8 pianeggiante. Ascanio Vittozzi, Carlo di Castellamonte, Amedeo di Castellamonte, Carlo Morello, Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri, Carlo Randoni, Giuseppe Battista Piacenza: architetture; Carlo Morello Andrè Le Nôtre, Henry Du Parc, Michelangelo Garove, Amico di Castellalfero, Ignazio Birago di Borgaro, Marcellino e Giuseppe Roda: giardino; ArchitetturaAmbiente: restauro giardino; Simone Martinez: fontana monumentale. Impianto non unitario, giardini e parco formali terrazzati con esemplari arborei di notevole dimensione (Platanus, Fagus), viali alberati e allineamenti arborei, perterre, elementi decorativi in pietra e marmi, fontane, bacini formali, padiglioni, scalinate, statuaria, ghiacciaie.

    Torino, Giardini reali bassi, corso San Maurizio, centro storico, giardino e parco pubblico. XIX; XX (1914-1921). Giardino pubblico comunale, UNESCO, D.L.gs 42/04, L.R. 50/95 (Zelkova carpinifolia), Giorgio Scanagatta: giardini; Architettura Ambiente: restauro giardino. Impianto non unitario, parco paesaggistico (ex zoo) con esemplari arborei di notevole dimensione (Platanus, Fagus), viali alberati, statuaria.

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