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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici monumentali

Palazzo a Vela

Forse il simbolo per eccellenza delle celebrazioni di «Italia ’61», il Palavela ricompare nell’immaginario urbano odierno con il suo utilizzo (e trasformazione) per i Giochi olimpici del 2006.


VIA VENTIMIGLIA 145

Costruzione: 1959 - 1961

Variazione: 2003 - 2005

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  • impianto sportivo
  • padiglione espositivo
  • centro espositivo
    • Tag
  • mostra contemporanea
  • Principale eredità architettonica di «Italia ’61» insieme al Palazzo del Lavoro, il Palavela ha conosciuto un destino decisamente differente rispetto al suo «vicino». Situato al margine nord dell’area espositiva destinata alle celebrazioni del centenario dell’unità d’Italia, il «Palazzo delle Mostre», prima ancora di diventare la sede della mostra «Moda Stile Costume» è realizzato per offrire maggiori spazi al Salone mercato dell’abbigliamento, già ospitato a Torino Esposizioni. Il progetto è elaborato dall’architetto Annibale Rigotti (1870-1968) e dal figlio Giorgio (1905-2000), ingegnere, con gli ingegneri Franco Levi (1914-2009) e Nicolas Esquillan (1902-1989), che studiano una struttura autoportante a doppia soletta nervata in cemento armato precompresso, composta da una cupola su tre punti di appoggio, eseguita dall’impresa Gastone Guerrini. Un progetto che richiama esplicitamente quello del Palais du Cnit a Parigi, della cui volta Esquillan è il calcolatore, del tutto nuovo per la coeva cultura architettonica torinese. Il salone circolare di 130 m di diametro al di sotto della vela in cemento armato è protetto da una serie di ampie vetrate, rimosse in occasione dell’intervento di profonda trasformazione subito dal Palavela per i Giochi olimpici del 2006. Tra il 1961 e  il 1974 è sede del Museo Storico dell'Areonautica Militare e, in seguito, viene sporadicamente utilizzato per esposizioni, negli anni Ottanta del Novecento viene usato, iniziando con Sportuomo, per manifestazioni e attività sportive. Nel 2003 l'edificio viene ristrutturato per ospitare le gare di pattinaggio artistico e short-track. Il progetto dell’architetto Gae Aulenti e dell’ingegnere Aurelio De Bernardi realizza un secondo corpo indipendente dalla volta in struttura e colore, capace di 8.000 posti a sedere. Dalla chiusura dei Giochi, il Palavela è regolarmente utilizzato per gli eventi legati al pattinaggio su ghiaccio.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    «PALAZZO A VELA», GIA SAMIA
    Via Ventimiglia (comprensorio Italia '61)

    Edificio per esposizioni, oggi in uso per manifestazioni sportive.
    Segnalazione di edificio per mostre, nell'area dell'esposizione «Italia '61» di significato ambientale e documentario, di interesse prevalentemente tecnico-strutturale.
    Progetto di Annibale e Giorgio Rigotti, strutture di Franco Levi e Nicola Esquillari del 1960.

    «L'Architettura - Cronache e Storia», 1961.
    Tavola: 73/74/80/81

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    • Mostra Torino: storia di una città