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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

10° Quartiere IACP (in origine gruppo A)

Dopo la cesura della grande guerra, la costruzione dell’insediamento avviò nel 1919 la seconda fase di attività dell’Istituto per le case popolari, all’insegna di standard qualitativi che comportarono la realizzazione di alloggi confortevoli entro piccoli fabbricati disposti fra cortili e giardini.


Lat: 45.047834 Long: 7.667252

Costruzione: 1919

Ampliamento: 1945

  • Indice
  • Categorie
  • edilizia popolare
  • abitazione
  • Nella difficile congiuntura della crisi abitativa innescata dalla grande guerra, la ripresa dell’attività edilizia fu avviata a Torino dall’Istituto per le case popolari, promuovendo la progettazione di ampi insediamenti anche grazie al supporto delle autorità civiche e alle agevolazioni concesse dal testo unico per le case popolari e l’industria edilizia varato nel 1919. Denominato all’epoca gruppo A, il 10° quartiere fu il primo a essere eseguito, giungendo a impegnare entro il  biennio 1919-1920 una vasta area compresa fra corso Dante e le vie Solero, Rapallo e Pagano, ripartita dalle vie Arquata, Frugarolo e Roccabruna. In tale insieme furono pure inglobate tre costruzioni cominciate tempo prima lungo via Roccabruna allo scopo di fornire alloggio ai profughi. A differenza dell’opera svolta negli anni precedenti, la nuova fase fu orientata a scelte di tipo estensivo, con la realizzazione di piccoli fabbricati a tre piani fuori terra separati da cortili con aiuole e giardini. La conseguenza di questo scarto fu l’aumento dei canoni d’affitto, non solo a causa dell’inflazione innescata dal frangente bellico, ma anche per il maggior comfort offerto, senza includere ambienti angusti e semplici monolocali. Il bacino di utenza fu invece contraddistinto da una certa continuità, coinvolgendo soprattutto esponenti di aristocrazia operaia, accanto a impiegati e a un consistente nucleo di ferrovieri dovuto probabilmente alla prossimità degli impianti del tronco ferroviario per Genova. Gli ampliamenti e le sopraelevazioni attuate nel 1945 portarono alla consistenza attuale di quaranta edifici per un complesso di quasi mille unità abitative.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    QUARTIERE 10°, GIÀ "LUIGI SCARAGLIO"
    Via Arquata 12, 23, Corso Dante, Via Solero, Via Rapallo

    Complesso IACP di edilizia popolare.
    Nucleo di edifici civili di valore ambientale e documentario, tipico e significativo esempio di edilizia popolare del secondo periodo IACP (1920-1930).
    Su progetto del 1920 edificazione di n. 42 fabbricati di civile abitazione per conto dell'IACP; sopraelevazione di un piano nel 1946; completamento dell'edificazione negli anni Trenta e inserimento del palazzo sede dell'IACP.

    IACP, 1967; ID., 1972; A. ABRIANI, in AA.VV., Torino tra le due guerre […], 1978; L. FAVERO, 1979; E. TAMAGNO, 1981.
    Tavola: 57/58

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    • Fototeca