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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici monumentali

Collegio dei Nobili

Dell’ambizioso progetto immaginato nel 1678 dal gesuita Carlo Maurizio Vota per un Collegio dei Nobili da erigere nel centro di Torino, sotto gli auspici di Madama Reale, fu realizzato da Michelangelo Garove soltanto l’edificio attestato verso piazza San Carlo.


VIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE 6

Costruzione: 1679 - 1690

Bombardamento: 13 Luglio 1943

Restauro: 2012 - 2015

  • Indice
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  • bombardamenti
  • 1. Storia dell'edificio

    Nel 1678 i Gesuiti presentarono alla duchessa reggente, Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours (1644-1724), un’ambiziosa proposta per erigere un Collegio dei Nobili nel centro di Torino, dove educare i giovani rampolli dell’aristocrazia piemontese. Il nuovo complesso, nelle idee grandiose del padre Carlo Maurizio Vota (1629-1715), avrebbe dovuto occupare tre interi isolati nell’area dell’ampliamento orientale della città, compresi tra piazza Castello e Piazza Reale (ora San Carlo), e ospitare, oltre al collegio, un seminario dei Gesuiti e una chiesa, dedicati alla gloria perpetua della reggente. Madama Reale, proclamatasi patrona dell’iniziativa, nel giugno del 1679 pose la prima pietra; ma le ingenti somme che il cantiere richiedeva finirono per ridimensionare un’impresa giudicata fin dall’inizio troppo dispendiosa e magniloquente dagli stessi vertici della Compagnia di Gesù. Così, negli anni Novanta, fu possibile portare a parziale compimento solo l’edificio costruito dall’ingegnere Michelangelo Garove (1648-1713) sulla contrada della Cittadella (ora via Maria Vittoria), nell’isolato meridionale. Della proposta del Vota il palazzo ereditava comunque il tono della ricca ornamentazione e l’accentuato rilievo del modellato delle facciate (che hanno indotto in passato un’attribuzione a Guarino Guarini), l’enfasi sugli aspetti di rappresentanza, ma soprattutto il decisivo salto di scala, volutamente pensato per sovrastare con l’imponente mole le palazzate uniformi del tessuto cittadino. Oggi è sede del Museo Egizio e dell’Accademia delle Scienze.

    2. Bombardamenti

    L'edificio ospitava, al civico 3 di via Maria Vittoria, l'Osservatorio astronomico, che attualmente ha sede a Pino Torinese. Tre dei quattro locali da esso occupati vennero parzialmente distrutti da bombe dirompenti e incendiarie durante l'incursione aerea del 13 luglio 1943. Si registrò il distacco e la bucatura parziale della copertura del tetto dello stabile, con crollo e screpolature ai muri. Durante lo stesso bombardamento, furono lievemente danneggiate le chiassilerie conservate nei locali del Museo Egizio.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    COLLEGIO DEI NOBILI
    Via Accademia delle Scienze

    Palazzo per collegio.
    Palazzo di valore storico-artistico, ambientale e documentario. L'imponente volume in mattoni a vista, caratterizza l'ambiente guariniano di Via Accademia delle Scienze.
    Realizzato su progetto di G. Guarini come collegio dei Gesuiti; iniziato nel 1673 e portato avanti dal Garove. Nel 1787 vi fu trasportata l'Accademia delle Scienze; il salone delle adunanze è stato progettato da Giovanni Galliari.

    M. PASSANTI, 1963; ISTITUTO DI ARCHITETTURA TECNICA, 1968, vol. I, pp. 943 sgg.
    Tavola: 41

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • ASCT Fondo danni di guerra, inv. 91, cart. 2, fasc. 20, n.ord. 1
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà