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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Casa Riva

La casa signorile d’affitto, in pregevole stile razionalista, venne progettata nel 1932 su incarico di Secondo Riva dall’architetto Antonio Pogatschnig, che si avvalse della collaborazione dello scultore Umberto Baglioni per le statue della facciata.


Lat: 45.07792249507921 Long: 7.661365270614624

Progetto: 1932

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  • Categorie
  • casa
  • abitazione
  • Il rinnovamento edilizio interessò la zona di via Cibrario, oltre che all’inizio del XX secolo, anche tra le due guerre, con alcuni interventi di rilievo come l’edificio di via Palmieri. Palazzo signorile d’affitto, venne commissionato nel 1932 da Secondo Riva, esperto in impianti industriali e costruzioni in ferro, ad Antonio Pogatschnig, che ne curò anche gli arredi interni. Questi era fratello del più famoso Giuseppe Pagano Pogatschnig, il quale firmò a Torino con Gino Levi Montalcini Palazzo Gualino (1928-1930) e la ricostruzione del secondo tratto della via Roma nuova (1930-31). I due fratelli Pogatschnig sono documentati a Torino dalla fine degli anni ’20 del Novecento con casa in via Asti, ma pochi anni dopo, quando Giuseppe Pagano vive già a Milano, Antonio risulta risiedere in via Palmieri 14, stabile anch’esso di proprietà di Secondo Riva. L’importante committente nel 1935 affiderà inoltre ad Antonio Pogatschnig il progetto della propria villa in corso Lanza 101, in tipico stile razionalista, dove ricorre, come unico elemento decorativo, una figura femminile scolpita.
    Nella casa a cinque piani di via Palmieri, con alloggi di taglio medio e piccolo facili da affittare, le linee fluide e avvolgenti della struttura sfruttano le potenzialità dei materiali, laterizio e cemento, realizzando parapetti murari, balconi, bow-window. L’architetto riprende declinazioni espressioniste di matrice nord-europea, già utilizzate da Giuseppe Pagano nei progetti delle case Bocca e Comoglio (1928). Le due statue poste sull’angolo a livello del primo piano e del coronamento, raffiguranti una figura maschile e una femminile, sono opera dello scultore Umberto Baglioni (1893-1965) e ricordano le sculture del padiglione delle Feste e della Moda nell’Esposizione Internazionale di Torino del 1928 (Giuseppe Pagano Pogatschnig, Gino Levi Montalcini). Purtroppo la figura maschile collocata sulla sommità dell’edificio all’angolo con via Talucchi è mutila: il braccio destro, infatti, alzato in alto nel gesto del saluto romano, fu danneggiato dopo la caduta del fascismo. Baglioni all’epoca della decorazione dell’edificio di Pogatschnig era uno scultore già affermato, che aveva esposto alla Promotrice di Belle Arti, al Circolo degli Artisti, alla Galleria d’Arte Moderna di Torino, alla Mostra d’Arte Sacra di Roma e, dal 1932, alla Biennale di Venezia; insegnante nell’Accademia di Belle Arti di Torino, la sua opera torinese di spicco è la coppia di statue raffiguranti i fiumi Po e Dora che ornano piazza CLN a Torino (1937).

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    Casa di civile abitazione
    Via Palmieri 4, Via Talucchi

    Segnalazione di edificio di interesse documentario, tipico esempio di palazzo signorile d'affitto di gusto razionalista. Progetto di Antonio Pogatsching. (1933 ca.)

    «L'Architettura Italiana», 1934.
    Tavola: 32

    • Bibliografia
    • Fonti Archivistiche
    • Archivio Edilizio della Città di Torino, Pratiche edilizie, 1932, pratica n. 344.
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Associazione L&M – I Luoghi e la Memoria