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Scheda: Soggetto - Tipo: Persona

Elio Luzi (Torino, 1927-2006)

Architetto, collabora a lungo (1954-74) con Sergio Jaretti Sodano, realizzando edifici prevalentemente residenziali caratterizzati da complesse articolazioni di volumi, uso non convenzionale ed ironico dei materiali e grande attenzione alla qualità abitativa.


Nascita: 26 Marzo 1927

Morte: 28 Novembre 2006

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  • docente universitario
  • architetto
  • Luzi, dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Torino (1953), inizia una lunga collaborazione (fino al 1974) con Sergio Jaretti. Il sodalizio si segnala immediatamente con la Casa dell’obelisco (1954-59, piazza Crimea 2). Il legame pressoché continuo con l’Impresa Manolino conduce alla realizzazione di edifici non seriali, che giocano su articolazioni e sfalsamenti volumetrici, a cui si accompagna un’intelligente interpretazione dei regolamenti edilizi e l’uso di materiali tipici della tradizione piemontese, come il mattone faccia a vista usato irritualmente “di quarto”, come elemento di tamponamento. Tra le opere di questo periodo: le Torri Pitagora (1963-68, corso Siracusa 158), le case ad appartamenti di corso Orbassano 268 (1961-63), via Curtatone 3 (1962-65), via Breglio/via Bibiana (1962-72), strada Vallarino 28 a Sanremo (anno?), la Torre Mirafiori in corso Unione Sovietica 413 (1970-74), l’edificio per residenze e servizi in strada del Drosso 132-140 (1970-74). Dal 1969 Jaretti e Luzi (con Virano, Riccato, Prandi) sono attivi anche nel campo del design con l’«Anonima Design».

    Dopo la separazione dei due percorsi professionali, Luzi approfondisce la ricerca sull’abitare in alcuni complessi residenziali a Clàviere (1974-79), Monginevro (1976-79, con Besso Cordero e Cattaneo) e Bardonecchia (1991-94, in collaborazione, come le opere seguenti, con I. Sopegno, M.G. Abbaldo e E. Alutto) caratterizzati dalla rivisitazione degli archetipi e dall’approccio anticonvenzionale; tali principi sono applicati anche in opere torinesi quali il complesso Ville urbane (1980-86, via Asinari di Bernezzo 10, con Besso Cordero) e quello di via Lega, 2-8, le case in via Bava 44 (1990-92), via Cirenaica 56 (1991-93), via Biamonti 11 (1991-93), corso Quintino Sella (1991-93), via Borgofranco 25/9 (1994-2000). Lo studio si allarga nel 2000 con l’ingresso di G. Norzi e affronta progetti più vasti, come le case nell'area ex Michelin a Torino (2001-07) e l'area centrale di Collegno (2002-07), lavorando anche su piccoli interventi di rielaborazione dell'architettura dei luoghi (condominio Sette Nani a Sestriere, 2004-06). I lavori non residenziali sono legati soprattutto a concorsi, occasioni per disegnare architetture fantastiche, modellazioni di volumi costruiti e naturali: la grande ziggurat per l'Unicem (progetto vincitore, non realizzato 1992), la collina a gradoni per piazza Fusi a Torino (1997), e una nuova piazza a Grugliasco (2005).

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Ente Responsabile
    • SIAT