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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Stabilimento Fiat Mirafiori

Inaugurato nel 1939, lo stabilimento Fiat Mirafiori è l’emblema di Torino città industriale, imponente scenario dell’affermazione del fordismo e delle sue ricadute nella storia politica, economica e sociale del capoluogo piemontese e, più in generale, dell’Italia nel XX secolo. Lo stabilimento della Fiat Mirafiori fu colpito sette volte nel corso del secondo conflitto mondiale riportando ingenti danni.


CORSO GIOVANNI AGNELLI 200

Costruzione: 1936 - 1939

Bombardamento: 11 Giugno 1940

Bombardamento: 18 Novembre 1942

Bombardamento: 20 Novembre 1942

Bombardamento: 08 Dicembre 1942

Bombardamento: 08 Novembre 1943

Bombardamento: 01 Dicembre 1943

Bombardamento: 22 Giugno 1944

Ampliamento: 1956 - 1959

  • Indice
  • Categorie
  • industria
  • bombardamento
  • rifugio antiaereo
  • fabbrica
    • Tag
  • mostra contemporanea
  • bombardamenti
  • 1. Storia dell'edificio

    100 ettari, 3 milioni di metri cubi di volumi edificati, 22.000 operai. Numeri da primato per il nuovo stabilimento produttivo che la Fiat realizza sul finire degli anni trenta ai margini di Torino, su terreni allora agricoli. L’innovazione tecnologica e gli incentivi alla produzione di massa di automobili rendono la struttura del Lingotto ormai obsoleta: sulla scorta del modello delle officine statunitensi Ford, il Servizio Costruzioni Fiat diretto dall’ingegnere torinese Vittorio Bonadé Bottino (1889-1979) progetta a Mirafiori una struttura disposta su un unico piano, che affianca le diverse fasi produttive anziché sovrapporle come nello stabilimento di via Nizza. La nuova fabbrica per la produzione di automobili, motori d’aviazione e la fusione dei metalli è inaugurata nel 1939 da Mussolini, sebbene sia ancora incompiuta. Su corso Agnelli si affaccia la Palazzina degli Uffici in “stile Novecento”, rivestita di pietra bianca, mentre lungo corso Tazzoli le Officine principali sviluppano un fronte in clinker per quasi un chilometro. I diversi reparti sono collegati da 6 km di gallerie sotterranee, che durante la guerra servono da rifugio antiaereo per 11.000 persone. In superficie si trovano la pista di prova e 11 km di binari ferroviari. Sul finire degli anni cinquanta gli spazi non sono più sufficienti: nascono gli stabilimenti di Mirafiori Sud. Dalla seconda metà del Novecento Mirafiori diventa il simbolo di Torino, la città industriale per eccellenza: dentro gli stabilimenti e davanti ai suoi cancelli si scrive buona parte della storia politica, economica e sociale torinese e non solo. Tra gli anni ottanta e i primi del XXI secolo la fabbrica sconta una grave crisi, dovuta al declino del modello di produzione fordista. Nel 2005 300.000 metri quadrati di superfici ormai da tempo inutilizzate sono acquistati dagli Enti locali per essere trasformate in un polo di sviluppo che coniughi produzione, ricerca e sviluppo.

    2. Bombardamenti

    La FIAT Mirafiori fu obiettivo costante dei bombardamenti alleati durante la Seconda guerra mondiale, per la sua importanza strategica nella produzione di guerra e per la sua importanza economica. Fu colpita sette volte tra il 1940 e il 1945, da bombardamenti effettuati sia dalla RAF, sia dall’USAAF riportando danni molto gravi in gran parte dei fabbricati.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    FIAT MIRAFIORI
    Corso Giovanni Agnelli 200

    Palazzina per uffici, capannoni industriali, pista di prova e recinzioni.
    Complesso industriale, significativo esempio di architettura funzionalista di gusto in stile Novecento, con elementi e parti di valore documentario. Elementi caratterizzanti sono in particolare la palazzina, la pista di prova e la recinzione. Realizzato su progetto di Vittorio Bonadè Bottino e dell'Ufficio Tecnico FIAT tra 1935 e 1939.

    L. RE, in AA.VV. Torino città viva [...], 1980, p. 321-322.
    Tavola: 64/63/71/72

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • ASCT Fondo danni di guerra, inv. 2354, cart. 46, fasc. 19, n.ord. 1
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà