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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Scuola media statale Antonio Meucci - succursale

Erede della scuola Monviso, presente già in periodo preunitario, ha la sua sede storica in quella che oggi è la media Lorenzo il Magnifico. L'edificio subì lievi danni in occasione del bombardamento del 13 luglio 1943.

 


CORSO GIACOMO MATTEOTTI 6

Costruzione: 1959

  • Indice
  • Categorie
  • scuola
  • Storia dell'edificio

    Le origini della scuola Giosuè Carducci (Valdicastello, 1835 – Bologna, 1907) sono da ricercare in una delibera del 9 gennaio 1850 quando si stabilisce l’apertura di una elementare femminile in locali privati di via Bellezia 26. Si tratta di 4 classi gestite da una maestra e tre assistenti, nominate dopo un concorso, i cui titoli richiesti sono: “fede di battesimo, patenti di idoneità all’insegnamento elementare superiore, certificato di buona condotta rilasciato dal parroco e dal sindaco, certificato di lodevole esercizio se le aspiranti hanno già esercitato l’ufficio di maestra” (Archivio Storico della Città di Torino, Affari istruzione 1850, cartella 1, fascicolo 11). A partire dal 1871 viene attivata anche una sezione maschile, sia diurna che serale. Dopo una serie di spostamenti di sede nel 1873-74 viene costruito un edificio, ampliamento di una casa privata di proprietà della famiglia Vietti, destinato alla scuola Monviso in corso Oporto 9, attuale corso Matteotti. La Giosuè Carducci, che nel 1878 ospita già 17 classi, ha una struttura a U con un cortile interno e le aule distribuite su tutta via Melchiorre Gioia. Essa viene sopraelevata nel 1901 per ospitare la Regia Scuola Tecnica Femminile e destinata in parte, con delibera comunale del 10 giugno 1914, al Regio Osservatorio di Fitopatologia.
    La scuola è anche sede del corso inferiore di scuola serale di disegno con, nel 1903, 246 iscritti di cui 178 presenti al termine del corso. In questi anni il suo Patronato Scolastico è accorpato a quello della Rignon. Al termine della Prima Guerra Mondiale, come gesto di tributo ai soldati tornati dal fronte, la Carducci offre la propria bandiera a una scuola delle province redente. Negli anni Venti si dota di una colonia marina a Loano e attiva corsi integrativi di avviamento al lavoro con una scuola mista di tipo artigiano, per decorazioni di ceramiche e femminili d’arte. Il 1940 vede un grande rinnovamento nei supporti didattici della scuola, con l’acquisto di biblioteche di classe e macchine da scrivere. Durante la seconda Guerra Mondiale l’edificio scolastico è trasformato in rifugio per sinistrati e, alla ripresa regolare dei corsi, ospita la segreteria della scuola Ricardi di Netro, pesantemente danneggiata. Nel 1969 risulta essere succursale della Rignon con un totale di 459 alunni, di cui 43 in classi speciali mentre negli anni Settanta torna a dipendere dalla Pacchiotti e si attesta attorno ad un’utenza di 400 allievi. A partire dal 2000 la sede storica è stata ceduta alla media Lorenzo il Magnifico e le classi si sono trasferite in quella attuale, costruita nel 1959, che aveva già ospitato precedentemente alcune sezioni dell’Istituto d’arte Passoni, la succursale della media Clotilde di Savoia e della elementare Tommaseo. In seguito alla contrazione demografica degli alunni, verificatasi nel centro cittadino, oggi le classi sono 6, per un totale di 135 allievi.

    • Bibliografia
    • Fonti Archivistiche
    • Archivio Storico della Città di Torino, Affari istruzione 1850, cartella 1, fascicolo 11.
    • Miscellanea Istruzione 514. Piano Quinquennale di Edilizia Scolastica Materna e dell’Obbligo. Città di Torino
    • Ente Responsabile
    • Fondazione Tancredi di Barolo
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà