Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Istituto Tecnico per le Attività Sociali Santorre di Santarosa, ex Gruppo rionale fascista Amos Maramotti

Ospitato all’interno di un edificio nato nel 1936 come sede del Gruppo rionale fascista Amos Maramotti, dal secondo dopoguerra è stato destinato a istituto scolastico, fuzione che mantiene tuttora.


CORSO PESCHIERA 230

Costruzione: 1936

Bombardamento: 20 Novembre 1942

Bombardamento: 08 Dicembre 1942

Inaugurazione: 1956
L'Istituto Femminile Statale è convertito in Istituto Tecnico Femminile

Variazione: 1998
L'Istituto diviene Istituto Tecnico per le Attività Sociali

Variazione: 2010
L'Istituto diviene Istituto di Istruzione Superiore

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  • bombardamento | centro rionale | scuola

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  • bombardamenti

1. Le origini

Disposto su un lotto triangolare, venne edificato dopo centosessanta giorni di cantiere nel 1936 su progetto dell’architetto Giuseppe Canestri, finanziato da Vincenzo Lancia. Il volume di tre piani fuori terra si prolunga nelle maniche, di un solo piano, lungo corso Peschiera e via Capriolo. L’ingresso è posto al vertice del triangolo ed è inserito in una facciata curvilinea convessa, su cui si innalza una torre vetrata di 29 metri, che in periodo fascista recava verso la sommità l’effige del fascio.

Nelle due maniche sono sistemate tutte le funzioni ricorrenti in questo genere di opere, compresa una palestra nel semi-interrato. La critica non si è mai soffermata su questo edificio se non per denotare il contrasto fra l’uso del linguaggio razionalista in maniera volutamente retorica e qualche spunto che potrebbe richiamare un’influenza espressionista.

Dopo la guerra l’edificio, grazie alla flessibilità propria del progetto architettonico, è stato riutilizzato per diverse funzioni: da sede dei partiti democratici a ufficio accessorio per le grandi industrie della zona (quali la Lancia e la Venchi Unica), fino a diventare istituto scolastico, destinazione che mantiene ancora oggi.

2. L'utilizzo a fini scolastici

Nato come Istituto Professionale Femminile Statale, è convertito in Istituto Tecnico Femminile nel 1956. L’apertura all’utenza maschile avviene negli anni Settanta, con l’istituzione del corso per Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue Estere. La prima sperimentazione linguistica in territorio torinese è datata 1984. Secondo il decreto interministeriale n. 383 del 7 ottobre 1998 l’Istituto assume la denominazione di Istituto Tecnico per le Attività Sociali.

Nel 2010 diviene un Istituto di Istruzione Superiore (IIS) in cui sono attivati tre distinti indirizzi di studio (Liceo linguistico, Liceo delle scienze umane, Istituto tecnico). L’istituto è intitolato a Santorre di Santarosa (1783-1825), patriota e rivoluzionario italiano.

3. Bombardamenti

L'edificio, che ospitava un appartamento e i cinquanta locali del Gruppo rionale fascista Amos Maramotti, fu colpito durante le incursioni aeree delle forze alleate il 20 novembre e l'8 dicembre 1942. Soffio di bomba dirompente causò danni alla copertura del tetto, lesioni alle solette e ai muri divisori, schiantamento degli infissi e della chiassileria. La scheda di rilevazione del 10 febbraio 1945 segnalava un parziale ripristino delle parti lesionate.

Note

Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
EX « GRUPPO RIONALE FASCISTA AMOS MARAMOTTI », ORA ISTITUTO TECNICO S. SANTAROSA
Corso Peschiera 230

Edificio per servizi pubblici adattato a scuola.
Edificio per l'istruzione di valore documentario ed ambientale per la posizione sul corso e la pregevole soluzione di angolo.
Realizzato su terreno ceduto nel 1936 dal Comune al P.N.F. su progetto di G. Canestri, l'edificio era destinato a sede rionale del P.N.F. Nel 1945 venne adattato a sede per sezioni dei partiti democratici e dei servizi sociali delle grandi fabbriche adiacenti (Lancia, Venchi Unica) e successivamente, ceduto al Demanio, venne adattato a Istituto Tecnico Femminile e per Periti Aziendali.

"L'Architettura Italiana ", 1938; "Casabella", 1938.
Tavola: 39

Fonti Archivistiche

  • ASCT, Fondo danni di guerra, inv. 1417, cart. 29, fasc. 45, n. ord. 1

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Ente Responsabile

  • Fondazione Tancredi di Barolo
  • CeSRAMP
  • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà