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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici monumentali

Santa Maria al Monte dei Cappuccini

Costruita sulle fondamenta di un’antica fortezza su progetto di Giacomo Soldati modificato da Ascanio Vitozzi, la chiesa di Santa Maria al Monte dei Cappuccini segna la valenza simbolica della politica di alleanze strette dai Savoia con gli ordini religiosi tra Cinque e Seicento. 


Lat: 45.059853 Long: 7.69750

Costruzione: 1584 - 1596

Trasformazione: 1623 - 1637
Ultimazione dei lavori di decorazione interna

Inaugurazione: 1656
Consacrazione

Bombardamento: 08 Agosto 1943

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  • mostra moderna
  • bombardamenti
  • 1. Storia dell'edificio

    Nel 1581 il duca Carlo Emanuele I acquistò il colle della Bastia, dove sorgeva un'antica fortezza medievale a guardia del Po, con il proposito di insediarvi i Cappuccini nel quadro di una politica di alleanze tesa a consolidarne l’immagine di difensore della fede. L’ingegnere milanese Giacomo Soldati fu incaricato di trasformare l’antica bastida in una chiesa da dedicare originariamente a San Maurizio, martire venerato come proprio protettore dal duca, per poi essere definitivamente affidata ai frati, stabilitisi sul monte nel 1583, sotto il titolo di Santa Maria.

    Nel 1596 la costruzione fu interrotta al livello del cornicione e ripresa solo nel 1610 dall’architetto e ingegnere militare Ascanio Vitozzi da Orvieto (1539-1615), il quale apportò alcune significative modifiche innalzando il tamburo con la cupola, la sacrestia e il coro. L’impianto originario previsto da Soldati, improntato sul modello di tempio rinascimentale a pianta centrale, resta riconoscibile solo esternamente, mentre la modifica strutturale apportata da Vitozzi alla base della cupola muta sensibilmente l’aspetto interno segnando il passaggio di secolo. Nel 1621 i cappuccini sono autorizzati a officiare la chiesa.

    Ingabbiato in un involucro murario, dopo che nel 1802 la chiesa fu spogliata della copertura in piombo, il profilo della cupola risulta oggi alterato. Morto Vitozzi nel 1615, l’ultimazione dei lavori fu condotta dall’architetto Carlo di Castellamonte (1560-1640), il cui disegno per l’altare maggiore, eretto tra il 1634-1637, servì presto d’esempio per altre chiese torinesi.

    Al 1605-1608 risale la tela con l'Assunta di Orazio Gentileschi, utilizzata per velare la statua della Vergine sull'altare maggiore; la tela è oggi conservata a Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica.

    2. Bombardamenti

    Durante l'incursione aerea dell'8 agosto 1943, il complesso venne colpito da bombe dirompenti. Il tetto e i locali del Convento dei Cappuccini vennero parzialmente distrutti e in parte sinistrati. La parte che ospitava il Museo Alpino Italiano (ora Museo Nazionale della Montagna) fu la più gravemente danneggiata. Il tetto e molte sale dei due piani risultarono distrutti.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    S. MARIA AL MONTE
    Monte dei Cappuccini (Via Giardino 35)

    Chiesa e Convento.
    Complesso di valore storico artistico ed ambientale, raro e significativo esempio di edilizia religiosa tardo-manierista. Costruita su progetto di Ascanio Vittozzi, iniziata nel 1584, proseguita sotto la direzione di Carlo di Castellamonte e consacrata nel 1656. Nel 1863 fu sottoposta ad un restauro generale che variò la decorazione interna della Cupola.

    E. OLIVERO, 1928; N. CARBONERI, 1966, pp. 31 sgg; L. TAMBURINI. s.d., pp. 85-91.
    Tavola: 50

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • ASCT Fondo danni di guerra, inv. 595, cart. 12, fasc. 2, n. ord. 5
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà