Home \ Villini corso Lecce
Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Villini corso Lecce

I linguaggi stilistici neoeclettico (ing. Riccardo Levi) e arts déco (ing. Attilio Novaretti) coesistono nei villini progettati nel 1925, su iniziativa del costruttore Giuseppe Arduino, sui resti della cascina Calcaterra, lungo il canale della Pellerina.


Lat: 45.08476331118916 Long: 7.649059295654297

Progetto: 1925

  • Indice
  • Categorie
  • abitazione
  • casa
  • eclettismo
  • Le palazzine in corso Lecce sorgono su lievi alture, traccia del terrapieno che un tempo le separava dal canale della Pellerina, ora interrato in questo tratto ma che allora ne lambiva i giardini lungo l’attuale corso Appio Claudio. L’intera zona oltre corso Lecce, posta sino all’espansione della cinta daziaria nel 1912 in un territorio interamente rurale, nel giro di una ventina di anni registrò un discreto sviluppo edilizio anche nelle aree a sud della Pellerina, vincolate dal piano regolatore del 1920 alla fabbricazione a villini per “il terzo dell’area della proprietà”, come si vede nella Pianta della Città di Torino del 1926, dove sono ben indicate le palazzine a ridosso della Milanina, villa padronale dell’ex cascina Calcaterra.
    L’intero lotto in corso Lecce, corrispondente agli attuali numeri 77-85, era stato acquistato dalla ditta di costruzioni specializzata in cemento armato di Giuseppe Arduino, il quale, dopo avere demolito la cascina Calcaterra, nel 1925 fece costruire il gruppo di sei palazzine tuttora esistenti. La prima di queste fu la casa ai numeri 83-85, a due piani fuori terra, l’unica a essere progettata dall’ingegnere Riccardo Levi; la palazzina è di gusto neoeclettico, con ampio giardino tagliato da tre sentieri, e presenta due torrette merlate angolari sopraelevate di un piano rispetto all’intero volume, culminanti in terrazze. Il paramento murario, trattato con laterizio a vista, viene movimentato sia dalle aperture, alcune delle quali a tutto sesto con colorate vetrate geometriche, sia dal gioco cromatico degli elementi in pietra bianca che ne sottolineano i balconi e le torrette, quasi a volere imitare la spirale disegnata sul paramento della Villa Studio Testi Gelati (1903).
    Diverso lo stile degli altri villini, tutti progettati dall’ingegnere Attilio Novaretti tra il 1925 e il 1926, contraddistinti da elementi decorativi di derivazione arts déco. Questi sono evidenti nella graziosa villetta al numero 81, a due piani fuori terra, interamente in paramano e con accesso da scala laterale, arricchita da finestre litocementizie dalla rigorosa geometria sottolineata da cornici scanalate.
    Nel giro di pochi anni Giuseppe Arduino frazionò la proprietà: il numero 81 fu suddiviso in diversi interni, i cui inquilini si avvicendarono con una certa frequenza, mentre i numeri 83-85 furono acquisiti dalla Società Italiana Michelin, che all’inizio degli anni ’40 si spostò in una palazzina attigua e cedette la casa alla contessa Emma Barge in Marzani di Sasso e Canova, responsabile della costruzione del muro di cinta in cotto su corso Lecce, tuttora esistente.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    Piccolo nucleo di villini
    Corso Lecce 81, 83, 85

    Segnalazione di piccolo complesso di villini di significato documentario del gusto eclettico.
    Costruiti negli anni Trenta del Novecento, si avvalevano della presenza del canale della Pellerina, ora interrato in questo tratto, che allora ne lambiva i giardini.

    [PIANO REGOLATORE CON VARIANTI Aggiornate al 1945].
    Tavola: 32

    • Bibliografia
    • Fonti Archivistiche
    • Archivio Storico del Comune di Torino, Tipi e Disegni, Pianta di Torino, coll’indicazione dei due Piani Regolatori e di ampliamento rispettivamente della zona piana (vigente per legge 5 aprile 1908 e Regio Decreto 15 gennaio 1920) e della zona collinare (vigente per Decreto Luog. 10 Marzo 1918) aggiornati colle varianti approvate successivamente sino a marzo 1926, 64.8.30, tav. 3.
    • Archivio Storico della Città di Torino, Progetti edilizi, 1925, pratica n. 580 (corso Lecce 83-85).
    • Archivio Storico della Città di Torino, Progetti edilizi, 1925, pratica n. 751 (corso Lecce 81).
    • Archivio Storico della Città di Torino, Progetti edilizi, 1925, pratica n. 96 (corso Lecce 77).
    • Archivio Storico della Città di Torino, Progetti edilizi, 1925, pratica n. 280 (corso Lecce 79).
    • Archivio Storico della Città di Torino, Progetti edilizi, 1925, pratica n. 738 (corso Lecce 81, interno).
    • Archivio Storico della Città di Torino, Progetti edilizi, 1926, pratica n. 741 (corso Lecce 81, interno).
    • Archivio Edilizio della Città di Torino, Pratiche edilizie, II Categoria, 1941, pratica n. 293 M, pratica n. 639 M (corso Lecce 85).
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Associazione L&M – I Luoghi e la Memoria