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Lezione per le aspiranti maestre, presso l’Istituto Magistrale di Stato Regina Margherita. Archivio della Scuola

Ritorno sui banchi di scuola

S’andava nella cartolibreria che stava di fronte a scuola per comprare il sussidiario, i quaderni, il diario, le biro, un astuccio. Per anni il rito si ripeteva, all’inizio di settembre: sfogliare i diari e scegliere il preferito, scorrere la cerniera dell’astuccio per assicurarsi che non fosse difettosa, appoggiare la punta del naso sul sussidiario, aspirando l’odore della carta appena stampata.

Poi s’è passati al centro commerciale, e i diari, lì dentro, erano troppi ed era impossibile scegliere.

E poi le biro non si sono comprate più, che tanto c’era l’app.

Ma prima di tutto ciò, come si preparavano all’inizio dell'anno i ragazzi che vivevano a Torino nei primi anni dell’ottocento? Qual era il calendario scolastico? E com’era fatto il banco che li accoglieva per le lezioni? E quali erano le differenze tra le scuole urbane e quelle rurali, al di fuori della cinta daziaria? E cosa si mangiava a scuola? Delle 285 schede dedicate al patrimonio scolastico, ne abbiamo selezionate dieci relative alla scuola e alle istituzioni che vi ruotano intorno: le colonie estive, le biblioteche circolanti, gli esami, gli orti scolastici e molto altro ancora.

Per immaginare se anche quei ragazzini color seppia avessero i loro riti, come noi.

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Docce a scuola e igiene scolastica

Negli ultimi anni dell’Ottocento, in seguito alle riflessioni circa la questione igienica, le scuole iniziano a essere dotate di docce, costruite al piano terreno e  destinate agli alunni.  

Edilizia scolastica

Dalle imponenti e avanzate strutture edilizie di fine Ottocento alle scuole prefabbricate degli anni Sessanta-Settanta del Novecento: la storia dell’edilizia scolastica trova a Torino uno dei suoi centri di maggior interesse.

Scuole all’aperto

Le scuole all'aperto, nate per cercare di limitare il dilagare della tubercolosi, nella convinzione che sole e aria aperta giovassero alla salute, sono istituite nei primi anni del Novecento.

Nascita del Patronato scolastico

Il Patronato, istituzione morale fondata a supporto degli alunni alla fine dell'Ottocento, distribuiva cibo, indumenti e strumenti didattici.

Giardini, orti e campicelli scolastici

Nati come sussidio alle lezioni pratiche nelle scuole rurali, i campicelli scolastici si rivelano una risorsa per la scuola, in particolare nel periodo di guerra.  

Biblioteche scolastiche e biblioteche scolastiche circolanti

Nate spontaneamente nelle classi già a fine Ottocento, le biblioteche scolastiche vengono rese obbligatorie per legge nel 1911. Accanto a queste, le scuole torinesi ospitano anche le biblioteche scolastiche circolanti aperte nel 1914 come “succursali” della Biblioteca Civica Centrale.

Le colonie estive

Inizialmente riservate agli alunni con salute cagionevole, le colonie estive, in mare o in montagna, diventano presto una consuetudine per gli alunni delle scuole torinesi, che attorno agli anni Venti del Novecento si dotano di proprie strutture.

La nascita della refezione scolastica

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento ci si rese conto della necessità di integrare il cibo che gli alunni consumavano in famiglia: nasce l’idea di una refezione scolastica, a carico del Comune.

Scuole urbane e scuole rurali

Diverse dalle scuole urbane per struttura, regolamenti e programmi didattici, le scuole rurali si trovavano al di fuori della cinta muraria della città.

Il banco scolastico torinese

Alla fine dell’Ottocento il banco è progettato e disegnato dall’Ufficio tecnico dei Lavori Pubblici del Comune di Torino. Può essere singolo o doppio, con leggio fisso o scorrevole, con suppedaneo fisso o sollevabile, e deve essere adattabile anche agli alunni delle scuole serali.

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