Home \ Cimitero di San Pietro in Vincoli
Scheda: Luogo - Tipo: Edifici monumentali

Cimitero di San Pietro in Vincoli

Cimitero di San Pietro in Vincoli. Fotografia di Paolo Mussat Sartor e Paolo Pellion di Persano, 2010. © MuseoTorino

Il programma di riforme degli stati preunitari affronta anche, nella seconda metà del Settecento, lo spostamento delle inumazioni dalle chiese. A Torino sono istituiti dal 1777 i due cimiteri di San Lazzaro (scomparso) e di San Pietro in Vincoli, non più in uso, ma perfettamente conservato.


VIA S. PIETRO IN VINCOLI 28

Progetto: 1778
progettazione dei due cimiteri (San Lazzaro e San Pietro in Vincoli) da parte di Dellala di Beinasco

Bombardamento: 08 Dicembre 1942

Bombardamento: 13 Luglio 1943

Variazione: 1970

  • Indice
  • Categorie
  • chiesa
  • bombardamento
  • cimitero
    • Tag
  • mostra moderna
  • bombardamenti
  • 1. Storia dell'edificio

    L’antica consuetudine di seppellire nelle chiese, consolidata dalla credenza che la vicinanza al luogo sacro potesse agevolare nella salita verso il Paradiso, si scontra dopo la seconda metà del Settecento con i problemi igienico sanitari che la vicinanza tra i vivi e i morti comporta. Le ripetute epidemie, inoltre, hanno reso sovente il terreno dei cimiteri parrocchiali e le fosse comuni ormai sature, dunque non più in grado di sopportare nuove inumazioni. In tutta l’Europa, con capofila la Francia l’impossibilità di protrarre oltre una presa in carico da parte del governo della delicata questione delle sorti del “corpo morto”, porta alla deliberazione per la definizione di nuove aree, di pertinenza comunale, per le sepolture.

    La carta pastorale dell’arcivescovo di Torino, mons. Francesco Lucerna Rorengo di Rorà, del 25 novembre 1777 si associa ad analogo regio biglietto del sovrano Vittorio Amedeo III (1726-1796) del medesimo giorno, contro la tumulazione nelle chiese, e preannuncia la disposizione finale, del 23 dicembre del medesimo anno, con cui si fa obbligo al vicario di Torino di recepire la regia volontà, procedendo alla definizione delle aree idonee alle sepolture e alla verifica della cessata inumazione nei luoghi di culto (Duboin 1818, p. 1574).

    La progettazione dei due nuovi recinti per le sepolture, in area periferica, e fuori dal tracciato della fortificazione, intitolati a San Lazzaro, detto anche cimitero della Rocca, e a San Pietro in Vincoli, è affidata all’architetto Francesco Valeriano Dellala di Beinasco (1731-1805). L’impianto è quello tradizionale, organizzato su una superficie rettangolare contornata da un ampio porticato per i monumenti funebri, con chiesa a impianto centrale al fondo del sistema. Mentre il cimitero di San Lazzaro è oggi scomparso, quello di San Pietro in Vincoli rimane ancora perfettamente riconoscibile, nonostante una progressiva perdita dell’originaria funzione: nel 1828 si procede alla progettazione del nuovo cimitero monumentale della città, resosi necessario per il costante aumento della popolazione, sicché a partire dal 1837 i cimiteri precedenti non accettano più nuove inumazioni, se non nei mausolei di famiglia. Lo scoppio, nel 1852, della polveriera del vicino Arsenale militare crea danni ingenti al cimitero di San Pietro in Vincoli, cui si sommano i danni di guerra, portando alla chiusura definitiva del camposanto nel 1945, mentre nel 1970 si determina il trasferimento di ogni resto di inumazione a seguito delle ripetute profanazioni delle tombe rimaste. Abbandonato per quindici anni, nel 1984 è riaperto sperimentalmente come teatro di rappresentazioni, riscuotendo un largo successo, che spinge, dal 1988, a un restauro integrale, così che ora risulta largamente accessibile.

    2. Bombardamenti

    L'area occupata dal cimitero di San Pietro in Vincoli, con l'annessa chiesa non aperta al pubblico, e l'edificio di due piani fuori terra adibito ad abitazione del cappellano, venne colpita durante le incursioni aeree dell'8-9 novembre 1942 e del 12-13 luglio 1943. Bombe dirompenti distrussero i sei locali a uso alloggio e le corsie del cimitero. La chiesa e le tombe nel sotterraneo furono gravemente sinistrate. Alla rilevazione del giugno 1944, nessuna opera di rifacimento risultava eseguita. Nel 1945 il cimitero venne chiuso.

    Cronologia

    1777, 25 novembre, lettera pastorale dell’arcivescovo di Torino;

    1777, 23 dicembre, regio biglietto di re Vittorio Amedeo III per la cessazione delle inumazioni nelle chiese e la costituzione di cimiteri municipali;

    1828, progettazione del nuovo cimitero monumentale;

    1837, fine dell’uso dei cimiteri precedenti;

    1852, scoppio della polveriera del vicino Arsenale militare e danni ingenti;

    1945-50, chiusura per danni di guerra;

    1984, riapertura sperimentale come teatro di rappresentazioni;

    1988, programma di restauro integrale.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    CIMITERO DI S. PIETRO IN VINCOLI
    Via S. Pietro in Vincoli

    Edificio cimiteriale.
    Edificio cimiteriale di valore storico-artistico ed ambientale.
    Edificio costruito nel 1777 su progetto dell'arch. Valeriano Dellala di Beinasco per conto di Vittorio Amedeo II, secondo quanto disposto dalle Regie Patenti che regolano l'adozione del nuovo sistema di sepoltura, nei cimiteri anzichè nelle chiese.

    A. GROSSI, 1790; A. MILANESIO, 1826; M. LEONI, 1826; L. ARCOZZI MASINO, 1874; A. RAMBAUDI, 1928.
    Tavola: 33

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Felice Amato Duboin, Raccolta per ordine di materie delle leggi, provvidenze, editti e manifesti ecc. pubblicati dal principio dell’anno 1681 sino agli 8 dicembre 1798 sotto il felicissimo dominio della Real Casa di Savoia, per servire di continuazione a quella del Senatore Borrelli, 20 voll., 29 tomi, Dalla Stamperia Davico e Picco, Torino 1818-1870, tomo I, libro II, Delle sepolture e de’ sepolcri, p. 1574.
    • Archivio di Stato di Torino (ASTo), Corte, Carte Topografiche e Disegni, Carte Topografiche per A e B, Torino, Torino 29, n. 14 (1776).
    • Archivio di Stato di Torino (ASTo), Corte, Materie Militari, Materie Militari per Categorie, Intendenza Generale di Artiglieria, Mazzo 2, Non Inventariato «Relazione sullo scoppio della polveriera succeduto il 26 aprile 1852».
    • ASCT Fondo danni di guerra, inv. 467, cart. 9, fasc. 18, n.ord. 1
    • Archivio Storico Musei Civici, Biblioteca della Fondazione Torino Musei, Fondo Gabinio, San Pietro in vincoli, 1900
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città
    • CeSRAMP
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà